“Superman - Man of Tomorrow”: terminate le riprese dell’atteso sequel diretto da James Gunn
Con le riprese iniziate lo scorso 20 aprile, il regista ha finalmente annunciato la fine dei lavori sul setJames Gunn (Ansa)
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Lascia ancora piacevolmente impressionati l’ottimo riscontro che, lo scorso anno, ha avuto l’uscita di “Superman”. L’ultima pellicola firmata da James Gunn, regista e co-responsabile del nuovo DC Universe, ha finalmente portato una ventata d’aria fresca in una fase dei cinecomic infiacchita da uscite poco ispirate e troppo simili tra loro, dimostrando che un’alternativa al rivale Marvel Studios non soltanto è possibile, ma è perfino capace di invertire la tendenza del pubblico più fidelizzato.
Con “Superman”, l’universo DC ha inaugurato il migliore avvio che ci si potesse aspettare per il suo nuovo ciclo narrativo, forte di un cast rinnovato per l’occasione, di intriganti collegamenti con altre saghe correlate e, soprattutto, di una cura nello script contraddistinta dal pieno rispetto degli originali cartacei e da uno sguardo maturo sulla situazione socio-politica del nostro tempo. Il tutto amalgamato allo stile inconfondibile di Gunn, che, insieme alla sua verve e alla sua irresistibile ironia, ha esaltato le riprese con sequenze action da capogiro.
Già a giugno dello scorso anno, Gunn dichiarò di aver avviato i lavori sul sequel, con l’annuncio, a settembre, del titolo ufficiale “Superman - Man of Tomorrow”. Dalle informazioni attualmente a disposizione, il film vedrà tornare David Corenswet nei panni dell’Uomo d’Acciaio, Rachel Brosnahan in quelli di Lois Lane e Nicholas Hoult in quelli di Lex Luthor. Ci sono inoltre buone probabilità che Milly Alcock, l’attrice di Supergirl, occupi uno spazio più determinante rispetto al breve cameo visto in “Superman”.
Da quanto emerso negli ultimi mesi, in “Man of Tomorrow” assisteremo ancora una volta a un intenso scambio tra Superman e Luthor. Tuttavia, diversamente dal passato, i due rivali saranno costretti ad allearsi per far fronte a una minaccia ancora più temibile. Il vero antagonista sarà infatti Brainiac, un super androide con il brutto vizio di rimpicciolire e conservare le città di tutto l’universo per placare la sua insaziabile sete di conoscenza. Per l’occasione, il ruolo è stato affidato a Lars Eidinger, attore tedesco dalla consolidata carriera al cinema e sul palcoscenico.
Con le riprese iniziate lo scorso 20 aprile, Gunn ha finalmente annunciato la fine dei lavori sul set, dando il via alla lunga fase di post-produzione che terminerà in prossimità della data d’uscita, fissata al 9 luglio 2027. Per l’occasione, il regista ha condiviso sul social Threads alcune immagini insieme alla troupe, accompagnate da un messaggio rivolto a tutti i fan: «Sono terminate le riprese principali di Man of Tomorrow. È stata davvero un'esperienza piena di gioia e provo un'immensa gratitudine nei confronti del cast e della troupe. Nella prima foto Nicholas Hoult si è buttato nel lago dopo l'ultima ripresa. Nella seconda c'è il gruppo di persone che ha guidato il lavoro, tranne Brian, riunito intorno al video village durante tutte le riprese. Rendono divertente fare film».
In attesa di nuovi sviluppi, hanno suscitato particolare interesse le dichiarazioni di Eidinger sul lavoro compiuto per interpretare il villain. Rifacendosi alla sua lunga esperienza teatrale, ha affermato: «Si tratta di un registro di recitazione diverso, che non è principalmente realistico e permette uno stile di recitazione molto più espressivo. Quando guardo un film come Guardiani della Galassia di James Gunn, trovo che abbia una grande qualità teatrale, nel modo in cui vengono trattati il bene e il male e una certa tendenza all'allegoria. Brainiac è descritto come l'incarnazione di Satana. Lo trovo quasi shakespeariano. Il re, il buffone: per me ci sono tantissimi parallelismi».
Aprendosi poi a una riflessione dal sapore filosofico sul ruolo dei personaggi, ha aggiunto: «Anche se all'inizio può sembrare sorprendente, questi film hanno una seria ambizione filosofica. Per me hanno un grande peso allegorico. Prendiamo solo la parola super: viene usata come superlativo, per qualcosa di eccellente, meraviglioso. Ma super in realtà significa solo oltre o sopra. Quindi Superman è l'Übermensch, il Super-Io».
E, descrivendo le esperienze vissute durante le riprese, ha continuato: «La settimana scorsa ero sul set durante le prove e ho chiesto se potevo assistere a parte delle riprese, che erano già iniziate. E ho visto un attore nel costume di Superman, sospeso a dei cavi davanti a uno schermo blu. Ho guardato quell'immagine e ho pensato: questa è l'essenza della finzione. È un'immagine significativa quanto Amleto che tiene in mano il teschio: Superman, in quella posa tipica di Superman, appeso a dei cavi davanti a uno schermo blu. Entrare nell'universo di Superman non era un sogno o un desiderio ardente per me. Ma ora che sta accadendo, vedo in tutto questo una certa inevitabilità, qualcosa di quasi predestinato».
