Confermando oltre ogni dubbio le più rosee aspettative, “Spider-Man: Brand New Day” si è rivelato non soltanto un colpo andato a segno nel suo genere di appartenenza, ma, in assoluto, uno dei più grandi successi commerciali nella storia del cinema. Il cinecomic targato Marvel Studios e Sony Pictures, che ha debuttato nei cinema lo scorso luglio, ha superato perfino i numeri di blockbuster colossali come “Star Wars: Il Risveglio della Forza”, segnando il record negli Stati Uniti di 936,773 milioni di dollari dopo 47 giorni di presenza nelle sale.

In base a questi dati, l’ultimo appuntamento con l’amichevole arrampicamuri newyorkese, anche stavolta interpretato dal carismatico Tom Holland, ha convinto a tal punto gli spettatori da riuscire ad avvicinarsi come mai prima alla soglia del miliardo di dollari nel mercato americano, un traguardo finora mai raggiunto da nessun film. Non meno sbalorditivi i riscontri a livello globale, con una somma complessiva di 2,513 miliardi di dollari, che lo colloca in terza posizione, subito dopo “Avatar” del 2009, tra i film con i maggiori incassi al box office mondiale.

Gli eccezionali risultati del film sono stati evidenti già a ridosso dell’uscita, con 360 milioni di dollari negli Stati Uniti e 932 milioni in tutto il mondo soltanto nel primo weekend, e la soglia del miliardo di dollari superata appena dopo sei giorni di proiezione. L’ondata di successo ha inevitabilmente travolto anche il mercato italiano, stabilendo il record per il miglior fine settimana d'esordio del 2026 e, più in generale, per il miglior debutto di sempre di un film uscito nel mese di luglio.

A decretare questo trionfo non sono stati soltanto l’irresistibile richiamo di un personaggio dei fumetti tanto amato o l’enorme popolarità del suo interprete. Diretto da Destin Daniel Cretton, già regista di “Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli”, “Spider-Man: Brand New Day” ha finalmente offerto un’interpretazione del personaggio matura e sfaccettata, come i fan chiedevano a gran voce da anni, ponendo l’accento su temi delicati come l’esigenza di crescere e il prezzo della perdita. Nondimeno, il titolo orchestra magnificamente al suo interno altre apparizioni tratte dallo stesso immaginario fumettistico, utili non solo a imprimere il giusto ritmo, ma anche ad approfondire il contesto narrativo con sviluppi che troveranno ulteriore sbocco nelle prossime uscite.

Ad aver condiviso qualche curiosità sulla sua apparizione nel film è stata l’attrice Florence Pugh, tornata nel ruolo di Yelena Belova, la nuova Black Widow e leader dei Thunderbolts*. Ospite di una puntata del Tonight Show Starring Jimmy Fallon, ha raccontato come la collaborazione sia nata innanzitutto dalla stima di Holland nei suoi confronti e dal desiderio di trovare una buona occasione per lavorare insieme. Aveva affermato l’attore nel 2021, stando a quanto riportato da Pugh: “Voglio lavorare con Florence Pugh. È fantastica, è bravissima in Black Widow e in tutti i film che ha fatto”. All’epoca, tuttavia, il personaggio di Yelena era appena apparso nel MCU e necessitava ancora di tempo per farsi strada. Ha aggiunto in proposito: “In quel momento la mia Yelena non era ancora grande quanto gli altri supereroi”.

A rendere possibile la partnership, secondo l’attrice, sarebbe stata inoltre una spinta decisiva da parte dei fan, che, venuti a conoscenza della buona opinione di Holland su di lei, si sarebbero presto mobilitati a suo sostegno: “I fan si sono entusiasmati tantissimo per quell'idea e da lì le cose hanno cominciato a muoversi”. Da quel momento, dopo che il suo nome ha cominciato a circolare online, sarebbe bastato il si definitivo da parte del collega: “È successo tutto grazie a Tom”.

Un altro aspetto che ha incuriosito gli appassionati dopo l’uscita è stato il contenuto di una scena tagliata dal montaggio finale, che, a detta di alcuni, avrebbe chiarito ulteriormente cosa accada di preciso quando il volto di Peter Parker viene svelato mentre Spider-Man si trova ricoverato in ospedale. La sequenza, apparsa online negli scorsi giorni, mostrerebbe in particolare Spider-Man sdraiato su un letto operatorio, mentre i medici tentano di rimuovergli la maschera, rivelando così la sua identità. La scena, oltre a mostrare come il personale avrebbe cercato di preservare la sfera privata di Peter, avrebbe inoltre chiarito meglio lo stato d’animo del personaggio, ormai incapace di proteggere perfino il proprio anonimato e destinato perciò ad aprirsi inevitabilmente agli altri. Secondo le ultime speculazioni, il frammento sarebbe stato in qualche modo collegato a Claire Temple, il personaggio interpretato da Rosario Dawson, poi rimosso per ragioni non meglio specificate. Un contenuto che, forse, potrebbe comparire in una versione estesa del film e che senz’altro rilancerebbe l’interesse per un eventuale ritorno nelle sale.

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