Sulla scia di un percorso che, fin dagli esordi, ha rapito il cuore di milioni di telespettatori, è tornata a inizio anno “Shrinking”: la serie televisiva in esclusiva per Apple TV+, creata dal genio di Bill Lawrence - la mente dietro capolavori come “Scrubs” - al fianco di Brett Goldstein e Jason Segel, con in più la partecipazione nel cast di pezzi da novanta del calibro di Harrison Ford.

Trattando, con il consueto approccio da comfort show, il tema estremamente delicato della salute mentale, esploriamo da vicino la storia di Jimmy Laird, uno psicoterapeuta che, a causa del dolore per la perdita della moglie, arriva a sovvertire con i pazienti il consueto approccio professionale, ottenendo risultati a volte entusiasmati e altre volte inaspettati. Approfondendo, nel corso degli episodi, i rapporti tra i personaggi e i risultati delle cure, la trama incede fino a raggiungere il suo punto decisivo con il terzo ciclo di episodi, quando la terapia ha ormai raggiunto una fase avanzata ed è giunto il momento di chiedersi quale sia la strada da intraprendere per andare avanti nella propria vita.

Tra le guest star che rendono quest’ultimo appuntamento assolutamente irresistibile troviamo anche Michael J.Fox, già ospite in altre serie di Lawrence, come il già citato “Scrubs”. Dello storico interprete di Marty McFly nella trilogia di “Ritorno al futuro” si è parlato anche durante l’AppleTV Press Day, evento svoltosi a Santa Monica lo scorso febbraio che ha permesso al pubblico di scoprire alcuni interessanti retroscena sulla serie. Descrivendo la propria esperienza al fianco di Fox, Harrison Ford ha rivelato: “È un po' scoraggiante quando ci penso, perché sto interpretando un personaggio che ha il Parkinson, e Michael, ovviamente, ne è affetto davvero. E ho sempre sentito una grande responsabilità nel rendere giustizia a quella parte della mia storia”.

E, con un cenno di ringraziamento nei confronti del collega, ha aggiunto: “Michael è una persona straordinaria, generosa e adorabile, che non conoscevo affatto e che ho avuto modo di conoscere proprio lavorando a questo show. È stata un'esperienza straordinaria lavorare con lui. Ha una presenza davvero potente. È pieno di grazia, coraggio e indomabilità, e spero che alcune di queste sue qualità mi aiutino a dare colore alla mia interpretazione di un personaggio affetto dal morbo di Parkinson”.

Felice di aver preso parte a un viaggio così intenso e stimolante come “Shrinking”, ha infine ribadito: “Il tipo di lavoro che siamo in grado di fare è straordinario, dati gli strumenti che abbiamo a disposizione. Se finisse tutto qui, per me sarebbe sufficiente. Questo è stato un lavoro diverso dal solito per me, e lo faccio da molto tempo, ed è davvero speciale. Mi arricchisce e mi fa sentire che quello che stiamo facendo ha valore e importanza. È quello che cerco nella mia vita, e sono felice di averlo trovato qui”.

Pur soddisfatto dei risultati raggiunti finora dalla serie, Ford si prepara già all’uscita della quarta stagione, dopo la conferma, a inizio gennaio, del rinnovo di “Shrinking” da parte di Apple TV e Warner Bros. Television. Anche considerando che i piani iniziali per la serie prevedevano un massimo di tre stagioni e che, effettivamente, negli episodi conclusivi assistiamo a un allontanamento del suo personaggio, la star ha garantito che tornerà a far parte del progetto e che continuerà a ricoprire un ruolo centrale.

Nella sua ultima intervista a Deadline, Lawrence ha assicurato sul conto dell’attore: “Sarei pazzo a non trovare un modo per far sì che Harrison Ford rimanga nella serie per sempre. Non sparirà. Racconteremo un'altra storia. Faremo un salto in avanti di un paio d'anni per vedere come stanno le cose e avremo una nuova storia da raccontare e lui ne farà parte. Non se ne andrà”.

E, accennando già ai possibili spunti che potrebbero ispirare la scrittura dei nuovi episodi, ha continuato: “Parte del divertimento sta nel fatto che, se questa trilogia di storie finisce e lui va a cercare di stare con la sua famiglia nel Connecticut, io, insieme allo staff di sceneggiatori, sono affascinato dal chiedermi: come sarà la situazione tra un paio d'anni? Ha funzionato? È difficile? Gli mancano le persone? Sta meglio? Sta peggio? E l'unica cosa che posso dirvi è che Harrison è un attore davvero stimolante, guardarlo interpretare quel personaggio è meraviglioso. Faremo in modo che il risultato sia lo stesso”.

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