Poche serie televisive moderne possono vantare un peso nella cultura pop com’è accaduto per “Scrubs” nei primi anni Duemila. Frutto dell’inventiva sopra le righe di Bill Lawrence - cui dobbiamo anche i più recenti “Ted Lasso” e “Shrinking”, disponibili su Apple TV+ - il franchise ha parodisticamente ridefinito il concetto di medical drama e dato vita al filone dei cosiddetti comfort show, godendo di un seguito tra gli appassionati paragonabile a esempi più recenti come “The Office”. Superando i limiti dei salotti di casa grazie all’attenzione mediatica e alle discussioni online - si pensi solo ai meme o ai reel tematizzati che ancora inondano i social - la ricordiamo ancora oggi con nostalgico trasporto, per i tanti momenti che hanno saputo regalarci emozioni forti e durature.

Dai voli pindarici del protagonista John Dorian ai lunghi e ostentati sproloqui del dottor Cox, passando all’amicizia indissolubile con il collega Chris Turk e per la travagliata relazione amorosa con la dottoressa Elliot Reid; “Scrubs” deve il suo successo a un mix di elementi d’eccezione: un’originalità all’epoca senza precedenti, il perfetto equilibrio tra commedia e dramma, la marcata caratterizzazione dei personaggi e, non ultimo, la capacità di narrare esperienze private in cui ciascuno può facilmente immedesimarsi.

Risale ormai alla metà dello scorso anno la conferma, da parte dell’emittente ABC, che la serie, dopo le tante insistenze dei fan e le voci che per lungo tempo si sono rincorse su internet, sarebbe finalmente tornata con un reboot. Con una gestazione che, a fronte di alcuni problemi, non ha subito rallentamenti - come invece si temeva dopo la dipartita del co-showrunner Tim Hobart, a poche settimane dall’inizio dei lavori - il progetto ha debuttato negli Stati Uniti il 25 febbraio, mentre l’uscita in Italia sul servizio Disney + è attesa a un mese di distanza esatta.

Come emerso anche dall’ultimo trailer ufficiale, il revival di “Scrubs” riunirà gli inseparabili compagni che, anche di fronte ai nuovi specializzandi e alle evoluzioni in campo medico, hanno superato la prova del tempo mantenendo viva la loro amicizia, tornando a operare in quella stessa struttura ospedaliera - il “Sacro Cuore” - che li ha visti crescere, soffrire, maturare e confrontarsi. Già prima dell’uscita, a sostegno di chi temeva un risultato non all’altezza, sono arrivate le prime impressioni della stampa specializzata: con 17 recensioni sul sito Rotten Tomatoes, la serie può al momento vantare un punteggio dell’88% di gradimento.

Tra i vari commenti positivi, segnaliamo ad esempio quello di CBR, che scrive: “Spinti dalle interpretazioni sincere di attori che sembrano nati per interpretare questi personaggi, Braff e Faison guidano la carica nel gettare nuove fondamenta per una nuova era al Sacro Cuore”. Convince senz’altro anche il parere di Collider, che specifica: “Il ritmo familiare, il calore e il cameratismo tra il cast creano le basi che consentono ai nuovi personaggi di inserirsi naturalmente piuttosto che competere per lo spazio”. Non meno entusiastico il feedback di The Wrap, che aggiunge: “La nuova stagione riesce a trovare il giusto equilibrio tra nostalgia e modernità, distinguendosi tra i pochi reboot che rendono giustizia agli originali senza rovinarne l'eredità”. A distinguersi è Variety, che segnala, in contrasto con le altre posizioni: “Nella calda luce della nostalgia, Scrubs risulta innocuo. Nella dura luce del presente, la sua età comincia a farsi sentire”.

Di fronte a un ritorno tanto atteso, che ha richiesto oltre quindici anni di pazienza, non poteva certo mancare un evento dedicato: tenutasi al Los Angeles lo scorso lunedì, la première di “Scrubs” ha visto sfilare sul red carpet l’intero cast, tra vecchi e nuovi volti. Al comando degli inseparabili Zach Braff, Donald Faison e Sarah Chalke sono seguiti, a loro volta, gli altrettanto riconoscibili John C. McGinley, Judy Reyes, Robert Maschio, Neil Flynn e Phill Lewis. Al loro fianco figurava anche il gruppo di nuove leve, tra cui Rachel Bilson, Vanessa Bayer, Joel Kim Booster, Ava Bunn, Jacob Dudman, David Gridley, Layla Mohammadi, Amanda Morrow, Andy Ridings e Lisa Gilroy. Una nuova schiera di talenti che, in linea con i cambiamenti nei gusti del pubblico, va a supportare un gruppo già consolidato e traghetta le generazioni passate e presenti verso il prossimo ciclo, nella speranza che non si tratti di una semplice operazione Amarcord, ma di un’opportunità per vedere il franchise tornare a fiorire come all’epoca del suo passato glorioso.

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