Sassari, l’Accademia di Belle Arti si tinge di giallo con Agatha Christie
Al Teatro Civico di Sassari "Trappola per topi"Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dalla progettazione alla ,essa in scena, dai costumi e il trucco alla recitazione. Giovedì alle 20 al Teatro Civico di Sassari va in scena “Trappola per topi” di Agatha Christie, esito finale del progetto didattico-formativo dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.
Lo spettacolo è realizzato dagli allievi del Corso di Scenografia, con la collaborazione degli studenti di tutti i dipartimenti dell'Accademia, sotto la guida dei docenti Monia Mancusa e Oscar Solinas e con la regia e direzione artistica di Pierangelo Sanna, mentre Monica Anelli è assistente alla regia.
Il progetto ha accompagnato gli studenti attraverso tutte le fasi produttive di uno spettacolo dal vivo offrendo un confronto diretto con le pratiche e le responsabilità del mondo professionale dello spettacolo. Il grande classico di Agatha Christie diventa così laboratorio vivo di sperimentazione: gli studenti hanno esplorato linguaggi scenici, materiali e soluzioni compositive inedite, trasformando la didattica in un'esperienza immersiva e il Teatro Civico in un vero banco di prova.
La scenografia è a cura di Nicolas Nanu e Martina Bazzoni; i costumi di Giovanni Vacca; trucco e parrucco di Federica Nonnis, Nicholas Schirru, Sara Manunta, Piera Ghironi, Ilaria Olivieri e Marijana Vasili. Luci e fonica sono affidate a SCENOSIST srls; la documentazione fotografica a Roberto Sole.
La serata rappresenta un momento di apertura dell'Accademia al territorio e al pubblico cittadino, che potrà incontrare direttamente il lavoro delle nuove generazioni di artisti. «Esperienze come questa hanno un valore che va oltre il risultato scenico», dichiara il Direttore Daniele Dore. «Quando gli studenti lavorano per un pubblico — con una data, un teatro, un biglietto — entrano in contatto con una dimensione della responsabilità professionale che la didattica tradizionale difficilmente riesce a trasmettere. È uno degli obiettivi più importanti che un'Accademia può porsi».
