Una pièce che porta a teatro udenti e non, tra risate, inclusione e ambiente: "Più Sordi di Me" è l'evento conclusivo di "Feeling Sounds", progetto creato a San Sperate dall'associazione onA.I.R. e dedicato a maggiori accessibilità per le persone non udenti nella cultura e nell'arte. Lo spettacolo "drammaticamente comico" andrà in scena sabato 14 alle 21, nell'Auditorium del Conservatorio di Cagliari, e vedrà sul palco Argentina Cirillo e Giuditta Cambieri

"Più Sordi di Me" sarà accessibile anche a persone con sordità, grazie al supporto di voce, Lis, sottotitoli e tecnologie assistive per impianti e protesi, in un impegno che onA.I.R. porta avanti sin dagli albori del progetto "Feeling Sounds", ideato proprio per permettere a chi abbia difficoltà uditive l'ascolto delle "pietre sonore" di Pinuccio Sciola. 

Organizzato con il contributo del Pio Istituto dei Sordi, il duetto teatrale vedrà due protagoniste impaurite dai problemi di un mondo inquinato sotto ogni profilo: ecologico, sociale e culturale. Argentina è giovane, piena di speranze e non udente, mentre Giuditta sente perfettamente, ma è avanti con gli anni e carica di sogni infranti. Insieme, daranno via a una serie di riflessioni comiche sul concetto di sanità o meno, confrontando le rispettive realtà. 

E prendendo ispirazione dalle loro reali vite e identità per gli scambi di battute, le due arriveranno a chiedersi chi, tra udenti e non udenti, sia veramente più sordo al pianto di madre Terra, e chi tra i due riesca a vedere meglio le verità nascoste fra le righe. Giungendo così alla vera domanda: sarà vero che solo chi ha orecchie sane sappia davvero ascoltare, e ascoltarsi nei propri sogni, bisogni e desideri? 

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