Robert De Niro: la leggenda del cinema punta il dito contro Donald Trump
L’attore 82enne è intervenuto spesso per sollecitare i suoi estimatori a un’azione fondata sulla parità dei diritti e sulla centralità dei valori democraticiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Come molti già sapranno, il leggendario Robert De Niro non si è certo limitato, nel corso della sua carriera, ad apparire sui set di alcuni tra i più grandi classici del cinema. Forte della sua immagine pubblica, l’attore ottantaduenne è intervenuto spesso per sollecitare i suoi estimatori a un’azione fondata sulla parità dei diritti e sulla centralità dei valori democratici. Ciò lo ha portato, fin dal primo insediamento alla Casa Bianca nel 2017, a schierarsi aspramente contro la politica di Donald Trump, ritenendola in netto contrasto con tali principi e responsabile di gran parte dei disagi che gravano attualmente dentro e fuori gli Stati Uniti.
Già alla fine dello scorso anno De Niro aveva colpito duro con un’apparizione durante il late show di Jimmy Kimmel Live!, lanciandosi in una satira rivolta al tycoon per criticare il tentativo di condizionare l’informazione e i contenuti televisivi ritenuti potenzialmente lesivi della sua percezione mediatica. Fingendosi il presidente della Federal Communications Commission al posto di Brendan Carr - tacciato dallo stesso Kimmel di aver utilizzato, su iniziativa di Trump, metodi coercitivi per interferire sulla libertà di parola - De Niro ha intrattenuto il pubblico con uno sketch in cui recitava: «Se vuoi dire qualcosa di carino sui bellissimi, folti, capelli gialli del presidente o su come sappia truccarsi meglio di qualsiasi donna, quello è gratis. Ma se vuoi fare una battuta tipo che è così grasso da aver bisogno di due posti sul jet di Epstein, quella ti costerà».
E, citando anche la collega Whoopi Goldberg che nel programma The View si era espressa a sostegno di Kimmel, ha aggiunto: «Quindi dite a Whoopi laggiù che è meglio che mostri un po' di rispetto, o l'unica vista che avrà sarà da sotto George Washington. Il ponte, non il tizio. Non minaccerei mai la signora Goldstein. Stavo solo dando una lezione sulle conseguenze». Mettendo da parte il tono ironico, visibilmente preoccupato e avvilito per quanto sta accadendo nel mondo, De Niro è apparso anche un una recente puntata del podcast MS NOW - The Best People, condotto da Nicolle Wallace, determinato a smuovere i cittadini americani affinché scendano in piazza contro gli interventi di Trump, arrivando perfino a commuoversi durante la trasmissione.
Senza mezze misure ha affermato: «Trump è il nemico di questo Paese, non prendiamoci in giro. È semplice. Dobbiamo restare uniti per mandarlo via e tornare sulla strada giusta. Possiamo discutere e litigare sulle nostre piccole differenze e tutto il resto. Questo è il vero problema». Con la voce rotta dall’emozione ha aggiunto poco dopo: «Bisogna sollevare il morale delle persone. Bisogna unirle, punto. Non si possono dividere le persone. Non si può vincere in questo modo».
Alla domanda di Wallace sul tentativo di comprendere il lato umano di Trump, De Niro ha prontamente respinto l’ipotesi e ha anzi auspicato che presto un grande autore cinematografico possa rappresentare efficacemente il periodo buio di quest’epoca: «Qualcuno interpreterà Trump e capirà di cosa si tratta, e molto altro ancora che è stato appreso in quegli anni e che può essere fatto. Ma in questo momento, è una questione di sopravvivenza per questo Paese». Con un ultimo accorato appello alla mobilitazione, la star ha concluso: «È quasi come se fosse il destino che questa cosa sia lì, che cerchi di distruggere questo Paese, e forse senza nemmeno capirne il motivo. Quindi sta a noi proteggere il Paese... Dobbiamo salvare il Paese».
Anche in occasione dell’evento politico “The State of the Swamp”, organizzato come contro-discorso allo “State of the Union” del presidente, De Niro si è appellato ai valori fondativi della nazione, ammettendo di sentirsi «tradito dal suo Paese» e aggiungendo nel merito: «Non deve essere perfetto, ma deve tornare ai valori che ci hanno dato forza e umanità Se volete leader responsabili, se credete nella Costituzione e nello Stato di diritto, preparatevi a scendere in strada insieme e ci riprenderemo il nostro Paese».
Di fronte a critiche tanto serrate non poteva mancare una pronta replica dello stesso Trump che, in uno dei suoi consueti post su Truth Social, ha definito De Niro una persona «malata e demente», paragonandolo ad altri suoi avversari «lunatici» e «mentalmente disturbati». Come al solito, parole dure che scoraggiano sempre più l’ipotesi di un dibattuto costruttivo e che non lasciano intravvedere, nell’immediato futuro, un appianamento delle tensioni.
