Prosegue il Premio Isio Saba, a Cagliari per la seconda semifinale
Sul palco del Jazzino le formazioni in gara: Basileo, Michele De Lilla Project, Lorenzo Bellini Quartet e NomadsPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si avvia alla seconda fase di eliminazione un prestigioso premio del panorama jazz sardo e non solo, con nuovi sfidanti: dopo la tranche di debutto dello scorso 21 ottobre, si riaccendono mercoledì 28 i riflettori del Jazzino di Cagliari per la seconda semifinale del Premio Isio Saba, alla sua sesta edizione. Promosso anche in questo 2026 da Jazz in Sardegna insieme all'associazione curatrice dell'omonimo locale di via Carloforte 74, a partire dalle 20:30 il contest vede altre quattro formazioni a contendersi l'accesso alla finalissima del 2 dicembre, sui legni del Teatro Massimo.
Quattro differenti visioni musicali riunite in scena per un'unica sfida: spingere il jazz verso originali traiettorie espressive, valorizzando i talenti più creativi e innovativi. Selezionate fra ben cinquanta progetti candidati e provenienti da tutta Italia, le formazioni arrivano ora a gareggiare davanti alla giuria, composta dal direttore artistico Gianrico Manca, dal presidente Paolo Carrus e da Michele Palmas, Sara Deidda, Bebo Ferra, Andrea Saba e Antonio Benoni.
Ad aprire la serata di domani è il quintetto dei Basileo, creato tre anni fa da un'idea di Leonardo Concina (pianoforte) su ispirazione del jazz contemporaneo di marca newyorchese, al quale si sono poi aggiunti Marta Neve De Leo (voce), Mattia Basilico (sax tenore), Jan Toninelli (contrabbasso) e Leonardo Badiali (batteria): insieme offrono un repertorio di arrangiamenti originali e composizioni inedite. Segue poi il Michele De Lilla Project, capitanato dall'omonimo tastierista e nato dalla collaborazione con i musicisti dell'ensemble Ifa e con l'isolana Sara Fenza (voce e flauto traverso), proponendo composizioni di De Lilla e Fabio Angeli (basso) arricchite dal contributo artistico di Fenza e degli altri membri Matteo Fagioli (sax alto) e Giuseppe Salime (batteria).
Terza formazione a salire è il Lorenzo Bellini Quartet, che muovendosi nel territorio del jazz contemporaneo va a intrecciare l'imprevedibilità armonica con la ricerca ritmica: sul palco, l'omonimo pianista viene affiancato da Luca De Toni (chitarra elettrica), Matteo Padoin (contrabbasso) e Andrea Dionisi (batteria). A concludere questa seconda serata è invece il progetto Nomads, fondato nel desiderio di sviluppare un linguaggio caratteristico e influenzato dalla sperimentazione sonora e dalle più recenti correnti del jazz europeo e d'oltreoceano, con Raffaele Fiengo (sax alto), Massimiliano Cameroni (pianoforte), Donato Sardone (contrabbasso) e Danièl Gaspàr Reynoso (batteria).
Possibile grazie al contributo di Fondazione di Sardegna, il Premio Isio Saba proseguirà con l'ultimo turno di semifinali il 4 novembre, prima di arrivare alla sfida conclusiva che vedrà non solo l'assegnazione del premio al vincitore assoluto, ma anche la menzione speciale dedicata a Massimo Ferra per il progetto più innovativo, oltre alla possibilità di partecipare alla nuova edizione in arrivo del Festival Internazionale Jazz in Sardegna.
