La memoria di un'immortale voce che non smette di brillare, passando la torcia a nuove generazioni da tutto il globo: dal 15 al 17 ottobre a Cagliari avrà luogo la finale del Premio Andrea Parodi alla sua diciannovesima edizione, dove si esibiranno nove finalisti da Europa, Asia e Americhe, portando la world music sui legni del Teatro Massimo. Un'annata speciale, che coinciderà con il ventesimo anniversario dalla prematura scomparsa del grande artista, e farà inoltre seguito alle numerose manifestazioni di tributo organizzate tra Cagliari, Parigi e la Val di Susa. 

In gara ci sarà Koyel Basu, artista di origini bengalesi e oggi in attività tra India e Messico con sonorità che ibridano folk della sua terra natìa – e in particolare della tradizione mistica Baul – con il son jarocho messicano e narrazioni acustiche e sperimentali, così come la cantautrice e contrabbassista salernitana Chiaré (Chiara Ianniciello), ispirata da Battisti, De Crescenzo e Pino Daniele in uno stile a metà tra sonorità napoletane e jazz contemporaneo, e la cantante e compositrice Federica Fruscella, romana a Dublino con un percorso colorato di jazz, musica etnica e celtica. 

Competeranno pure la franco-colombiana Hita Del Rio e la cantautrice sicula Indelicato, finalista già nel 2025 al Premio Bianca d'Aponte e premiata per la miglior interpretazione, la stessa edizione in cui la friulana Momi (Monica Commisso) si è vista riconosciuta la miglior composizione, arrivando oggi anche al Premio Parodi come sfidante. Ancora, la finale vedrà partecipare la Nubras Ensemble, formazione internazionale fra Spagna, Romania e Italia che va unire la raffinata cameristica con le musiche popolari dei rispettivi paesi d'origine dei membri, seguita dalla cantante e compositrice Elana Sasson, di origini curde e iraniane ma cresciuta in California e attualmente di stanza a Valencia con un sound tra poetica persiana, ninne nanne del Kurdistan e improvvisazione jazz dal tocco mediterraneo, e infine dalla cantautrice e chitarrista calabrese Angelica Perri, con una scrittura in italiano e in dialetto che attraversa canzone d'autore pop e sonorità etniche. 

La finale si muoverà nel costante ricordo di Parodi, sia attraverso le canzoni proposte dai finalisti, ma anche quelle che porteranno dal vivo gli ospiti speciali, da annunciarsi prossimamente. Realizzato dall'omonima Fondazione, il Premio vede la direzione artistica di Elena Ledda, altra voce di grande spessore nella world music in Italia e all'estero: sotto la sua guida si riunirà una giuria composta da musicisti, autori, organizzatori e promotori di festival, manager e lavoratori del settore disografico, giornalisti e critici musicali, anche da oltre il Tirreno. In palio non solo il Premio, la borsa di studio e la possibilità di suonare nelle rassegne in partnership per il vincitore assoluto, ma anche il Premio della Critica, insieme al quale sarà offerta la realizzazione di un videoclip professionale prodotto dalla Fondazione. Una competizione che viene sostenuta da ComuneRegione Fondazione di Sardegna

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