Notte Morricone, a Sassari e Cagliari omaggio al grande compositore
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Omaggio al grande compositore, autore di indimenticabili colonne sonore con “Notte Morricone”, una creazione del coreografo Marcos Morau su musiche del maestro, per un visionario racconto per quadri ispirato alla vita e all'opera dell'artista.
Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, in cartellone questa sera alle 20.30 al Teatro Comunale di Sassari, sabato alle 20.30 (turno A) e domenica alle 19 (turno B) al Teatro Massimo di Cagliari (dove si inserisce nel progetto Teatro No Limits, pensato per offrire una più completa fruizione dello spettacolo a persone non vedenti e ipovedenti, attraverso un tour dietro le quinte e una audiodescrizione) per la Stagione 2025-2026 de La Grande Danza firmata Cedac Sardegna.
“Notte Morricone” descrive una notte inquieta, in un intrigante gioco di specchi ai confini tra realtà e sogno, dove il maestro continua a immaginare, scrivere, dirigere, provare nuovi temi e nuovi effetti, e da cui emerge la costante ricerca dell'ispirazione, la volontà di non ripetersi e di inventare sempre qualcosa di nuovo, originale e significativo, componendo una musica capace di «dare un senso alla parte che ci manca, alla zona della vita che non si vede con chiarezza, alle cose che non si dicono»: un'opera coreutica che restituisce la complessità del lavoro dell'artista, dove tecnica e talento si fondono nell'elaborazione di una partitura evocativa, per mettere in risalto le vicende narrate sullo schermo, ricreando un'atmosfera e sottolineando i momenti cruciali.
Sotto i riflettori i danzatori e performers Ana Patrícia Alves Tavares, Elias Boersma, Estelle Bovay, Emiliana Campo, Albert Carol Perdiguer, Luigi Civitarese, Leonardo Farina, Matteo Fiorani, Matteo Fogli, Arianna Ganassi, Arianna Kob, Gador Lago Benito, Federica Lamonaca, Giovanni Leone, Gaia Mentoglio e Nolan Millioud, con direzione e adattamento musicale a cura di Maurizio Billi e sound design di Alex Röser Vatiché e Ben Meerwein, testi di Carmina S. Belda, set e luci di Marc Salicrù e costumi di Silvia Delagneau, assistenti alla coreografia Shay Partush e Marina Rodríguez. Focus sulla figura dell'artista al lavoro, nella casa trasformata in studio, auditorium, set e sala di registrazione dove il maestro può scatenare la sua fantasia ma si ritrova anche a ripercorrere simbolicamente la propria esistenza, dalle aspirazioni giovanili al successo, sulle note di alcune delle sue pagine più emblematiche e affascinanti, impresse nella memoria collettiva.
“Notte Morricone” «si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo, che solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell'aria rarefatta della sua stanza», spiega Marcos Morau.
«La notte sarà piena di visitatori, alcuni musicisti, che risponderanno alla sua chiamata creativa per registrare le sue idee fugaci in uno studio di registrazione improvvisato. E lì, tra i fogli e le note musicali, apparirà il ragazzo, quello che voleva fare il dottore, l'infaticabile giocatore di scacchi, quello che sapeva che non avrebbe mai suonato la tromba come Chet Baker, il destino gli aveva riservato un posto migliore, fatto apposta per lui, il posto che lo avrebbe reso un'icona per l'eternità. E la notte continuerà ad avanzare, trasformando la sua casa in uno studio di registrazione, nella dualità della sua mente libera e della sua mente che crea musica per film che finirono per essere la musica di un secolo, trasformando la sua casa in un cinema, dove visitatori di ogni tipo verranno a guardare i suoi film e a trascorrere la notte con lui». E conclude: «E ogni notte sarà una nuova opportunità per dare vita al sogno di tutti loro, i musicisti, i bambini, gli amanti, o coloro che vanno al cinema da soli» (F.F).
