Maurizio Lampis, da Cagliari a Sanremo con il mosaico Lego di Max Pezzali: «Spero di incontrarlo»
Il “brick builder” sardo sbarca in Riviera con uno speciale omaggio al re degli anni NovantaDa Cagliari a Sanremo con un sogno in valigia, incontrare Max Pezzali. E non farlo a mani vuote, ma con un mosaico che lo ritrae attraverso migliaia di mattoncini.
Maurizio Lampis, 49 anni, professione “brick builder” e artista Lego, è sbarcato nella città dei fiori con uno speciale omaggio per il re degli anni Novanta, che per tutte le cinque serate sarà in concerto sulla nave al largo della Riviera.
Un quadro di 95x64 centimetri che raffigura l’ex 883, che a Capodanno si è esibito a Sassari, con ottomila Lego. Un lavoro lungo più di un mese «dedicato a chi con ostinazione, tenacia e speranza è riuscito a diventare un’icona della musica italiana da oltre 30 anni. Max Pezzali è sinonimo di nottate con gli amici, amori inseguiti, sogni nel cassetto».
Per il momento l’impresa è stata portata a termine in parte, perché Lampis ha raggiunto l’altra metà della storica band, Mauro Repetto, ben contento di concedergli un autografo.
Tempo fa ce l’ha fatta con la pallavolista di Narbolia Alessia Orro, campionessa mondiale con la nazionale italiana di volley: «Per me è stato molto emozionante perché Alessia è un orgoglio per l’Isola. E poi è stata simpaticissima».
Maurizio aveva sei anni quando si innamorò del mondo Lego, tutto per un regalo di Natale, un castello medievale. Oggi, dopo aver fondato l’Associazione Culturale Karalisbrick, ha aderito a quella corrente che ne fa un’arte differente dal solito: «Rappresentare dei personaggi coi mattoncini è molto difficile, ma dopo quasi 15 anni che faccio questo lavoro ho imparato a padroneggiare la tecnica».
Nel 2021 ha creato il Museo del Mattoncino KARALISBRICK, itinerante per la Sardegna con oltre 70 tappe distribuite in tutta l’isola, e ora con sede fissa a Capoterra.
Prossima firma da rincorrere, quella di Jannik Sinner: «Spero di farcela».
