È indubbio che Margot Robbie stia vivendo, tra le passerelle e i riflettori di Hollywood, un momento di straordinaria fortuna, di quelli che possono vantare solo le più grandi dive del cinema. Dopo aver bucato lo schermo con la sua indimenticabile apparizione in “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese, l’attrice australiana - oggi trentacinquenne - ha iniziato a essere fortemente richiesta dai nomi più importanti del settore, tra cui spiccano Adam McKay, Quentin Tarantino, James Gunn, David O. Russell e Wes Anderson.

Il merito è senz’altro dovuto al perfetto equilibrio tra presenza scenica e sensibilità artistica, che l’ha portata a ricoprire ruoli ben oltre l’effetto ipnotico del suo aspetto. Si pensi, ad esempio, al personaggio di Tonya Harding nel biopic “I, Tonya”, diretto da Graig Gillespie, che le valso nel 2018 la prima candidatura all’Oscar come migliore attrice protagonista.

La sua notorietà, divenuta un vero e proprio fenomeno globale, è oggi associata soprattutto a “Barbie”: nei panni dell’iconica bambola Mattel, Robbie ha contribuito in modo decisivo a uno dei maggiori successi commerciali nella storia della Warner Bros. e alla definitiva consacrazione di Greta Gerwig, tra le cineaste più rilevanti degli ultimi anni.

Non poco clamore, inoltre, ha suscitato l’eco riscossa da “Cime Tempestose”: il nuovo adattamento del capolavoro letterario di Emily Brönte, diretto dalla giovane e temeraria Emerald Fennell. Al fianco di Jacob Elordi - altro interprete ormai consacrato alla fama internazionale - Robbie dà vita a uno scambio intenso e passionale, che ha fatto discutere fino a decretare il successo commerciale della pellicola già prima del debutto in sala.

Interessanti, a questo proposito, le sue considerazioni sul personaggio di Catherine Earnshaw - da lei interpretato nel film - rilasciate in un’intervista a Entertainment Weekly: «Il mio primo approccio al mondo di Cathy e Heathcliff è stato con la sceneggiatura, poi ho letto il libro, l'ho letto un paio di volte e lo adoro, è semplicemente incredibile. Mi sono immedesimata nella loro relazione abbastanza rapidamente, anche se ci ho messo un po' a trovare il personaggio. Di qualunque cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono la stessa cosa. Cathy è proprio una str**za, ecco perché è così fantastico. Lui vede il lato peggiore di Cathy e, se possibile, la ama ancora di più».

Mentre il titolo fa incetta di incassi al botteghino, riemergono le voci su un possibile coinvolgimento di Robbie nel prossimo “Pirati dei Caraibi 6”, un progetto a dir poco travagliato sul quale si discute ormai da tempo, anche in merito alla possibilità di vederla impegnata in un ruolo. A riaprire la questione è stato di recente Jerry Bruckheimer, storico produttore del franchise, che intervistato da Entertainment Tonight ha dichiarato: «Ci siete vicini in parte. Penso che stiate andando nella direzione giusta». Sul possibile ritorno di Johnny Depp, anch’esso ampiamente discusso, ha continuato: «Se gli piace come è scritto il personaggio, penso che lo farebbe. È tutto ciò che c'è sulla pagina, come sappiamo tutti... Stiamo ancora lavorando alla sceneggiatura. Vogliamo farlo. Dobbiamo solo ottenere la sceneggiatura giusta. Non ci siamo ancora del tutto arrivati, ma siamo vicini».

Ormai scelta quasi esclusivamente per ruoli da protagonista, Margot Robbie ha inoltre svelato, in una recente intervista, il segreto che - a suo dire - l’ha aiutata a superare i casting: poco prima di un nuovo provino, ha sempre rivisto quello sostenuto da Rachel McAdams per “Le pagine della nostra vita”. Con grande stima nei confronti della star canadese, ha dichiarato: «Guardavo il provino di Rachel McAdams per Le pagine della nostra vita prima di andare ai provini. È così brava, così affascinante e autentica, e totalmente immersa. Lo guardavo prima di andare a un'audizione, e pensavo: ok, prova solo a essere brava quanto lei».

Riconoscendo alla performance parte del merito per i ruoli ottenuti, ha aggiunto: «Tecnicamente, si potrebbe dire che qualsiasi parte io abbia ottenuto sia stata grazie a lei, perché guardavo sempre il suo provino subito prima. È una questione di dedizione. Lo guardavo sempre per ricordarmi che bisogna impegnarsi totalmente nella stanza del casting».

Ricordando infine la loro prima - e al momento unica - collaborazione sul set nel 2013, ha concluso: «Ho lavorato con lei in Questione di tempo. Avevo un piccolo ruolo, e lei era la protagonista insieme a Domhnall (Gleeson). All'epoca non ero nessuno e lei è stata così gentile con me e con mio fratello. Non dimenticherò mai quanto si facesse in quattro per essere così premurosa. La adoro».

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