Era la diva più attesa alla Mostra del Cinema di Venezia e non ha deluso: Julia Roberts, per la prima volta al Lido con un film, “After the Hunt” di Luca Guadagnino (fuori concorso), nella sua lunga giornata tra fotografi, giornalisti e fan ha mostrato carisma, classe, una professionalità da veterana di Hollywood e un tocco di humour.

Nel film, che affronta anche il tema del #metoo, la star è Alma, stimata docente di filosofia a Yale che si ritrova ad affrontare un trauma e alcune scelte del passato, quando un collega e caro amico, Henrik (Andrew Garfield), viene accusato di molestie sessuali da una studentessa, Maggie (Ayo Edebiri), una delle più brillanti allieve di Alma.

A chi chiede alla diva premio Oscar se pensi che il film creerà controversie e sarà considerato politicamente scorretto, lei risponde con ironia: «Amo le domande soft la mattina presto. Non so se ci saranno polemiche e controversie per il film, ma noi sfidiamo le persone affinché si appassionino, si arrabbino anche. Non facciamo dichiarazioni, condividiamo le vite di questi personaggi. La parte più emozionante è che le persone poi ne parlino, perché stiamo perdendo l'arte della conversazione nel nostro tempo».

Poi sul tappeto rosso (ritardato per la pioggia) spazio al glamour. Arriva in un lungo abito blu con motivi optical e il sorriso smagliante d'ordinanza; circondata da tre guardie del corpo si presta a firmare un po' di autografi e scattare qualche foto con le tante persone in attesa, per poi riunirsi a Guadagnino (in giacca panna con piccoli fiori) e il resto del cast.

(Unioneonline)

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