Un viaggio musicale tra le sponde mediterranee e atlantiche, nell'incontro di lingue, suoni e memorie: questa è "Bent'è Mari", produzione originale della fucina Medinsard che in questo weekend vedrà ben due date, portando sul palco gli isolani Matteo Leone e Elena Ledda con il brasiliano Roberto Taufic e il tunisino Marzuk Mejri. Si partirà venerdì 1 da Lanusei, al Teatro Tonio Dei di via don Bosco 6 per le 21, per proseguire poi l'indomani alle 22 a Sassari, in un terzo appuntamento del Jazz Club Network ancora una volta ospitato dal Vecchio Mulino, in via Frigaglia 5

Tra le più recenti creazioni del centro di produzione musicale di Sardegna Concerti, "Bent'è Mari" va ad esplorare le tradizioni musicali che hanno nei secoli unito terre lontanissime, in una riflessione sulle rotte – sia marittime che culturali – oggi dimenticate, eppure ancora preziose in un mondo globale e interconnesso. Un dialogo fra le cosiddette "genti del mare" che non è solo sonoro, ma anche linguistico: e così tabarchino, sardo, portoghese del Brasile e arabo maghrebino, lingue madri dei quattro artisti, vanno a mescolarsi con le radici e le musiche popolari, riscoprendo il passato per comprendere il presente e costruire l'avvenire

In un'ensemble dalle straordinarie abilità musicali e interpretative, gli artisti offrono al progetto le loro particolarità culturali e la ricchezza dei propri percorsi artistici. E il blues carlofortino di Matteo Leone (voce, corde e percussioni) si ibrida all'etnica sarda di Elena Ledda (voce), arricchendosi del bossa-jazz di Roberto Taufic (chitarra e voce) e del folk arabo di Marzuk Mejri (voce, darbouka e fiati), già collaboratore dei Nu Genea nell'ormai classico "Bar Mediterraneo".

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