“Il Sospiro della Montagna” conquista la Corea: il progetto di Filippo Arras vola a Seul
Sarà presentato dal 9 all’11 novembre nell’ambito della “Sardinia Meets Korea Week”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dalle leggende di Su Scultone ai draghi della mitologia coreana, passando per le antiche miniere di Monteponi e una storia d'amore tra due giovani provenienti da mondi lontani. Il cinema sardo si prepara a sbarcare in Corea del Sud con “Il Sospiro della Montagna”, il concept cinematografico del regista cagliaritano Filippo Arras, vincitore della call promossa dall'associazione Sardinia Meets Korea APS.
Il progetto sarà presentato a Seul dal 9 all'11 novembre, nell'ambito della “Sardinia Meets Korea Week”, ospitata negli spazi di High Street Italia, showroom dedicato al Made in Italy nel Paese asiatico. Un'occasione per raccontare al pubblico coreano la Sardegna attraverso il linguaggio del cinema, mettendo in relazione tradizioni, leggende e identità culturali di due territori geograficamente distanti.
Al centro della storia ci sono Gavino Corraini, giovane fotografo sardo, e Han Seo-Yeon, ricercatrice sudcoreana di tradizioni popolari, arrivata nell'Isola insieme al padre, impegnato in un progetto di riconversione delle storiche miniere di Monteponi, a Iglesias, in un centro di elaborazione e archiviazione dati. Tra i due nasce una relazione sentimentale che diventa il filo conduttore di un viaggio alla scoperta delle rispettive culture.
La vicenda affronta anche il confronto tra innovazione tecnologica e tutela ambientale, con le preoccupazioni legate ai consumi energetici e all'impatto delle nuove infrastrutture su un territorio profondamente segnato dalla propria storia mineraria.
Uno degli aspetti più suggestivi del concept è il dialogo tra le tradizioni popolari delle due terre. Su Scultone, il drago della leggenda di Baunei, trova un parallelismo con le creature della mitologia coreana, mentre gli spiriti degli antichi minatori di Monteponi richiamano il Sansin, la divinità guardiana delle montagne nella cultura sudcoreana. Un intreccio di racconti e credenze che diventa occasione per mettere in luce le affinità tra due patrimoni culturali.
Attraverso le vicende dei protagonisti, Arras racconta anche le bellezze del Sulcis Iglesiente, dai paesaggi costieri ai siti minerari, fino alle tradizioni e alla memoria delle comunità locali. Il progetto sarà illustrato a Seoul attraverso alcune tavole di storyboard, che consentiranno di presentare visivamente personaggi, ambientazioni e momenti significativi della storia.
La selezione è arrivata nell'ambito della call lanciata da Sardinia Meets Korea APS, associazione nata per favorire collaborazioni e scambi culturali tra la Sardegna e la Corea del Sud. La presentazione internazionale potrebbe inoltre rappresentare un primo passo verso l'interesse di produttori e operatori audiovisivi, con l'obiettivo di trasformare il concept in un'opera cinematografica.
Per Filippo Arras, regista cagliaritano, si apre così una vetrina internazionale che offre al progetto artistico anche l'opportunità di diventare uno strumento di promozione della Sardegna. Una storia nella quale l'incontro tra due giovani diventa metafora del dialogo tra popoli e culture, unite, nonostante la distanza, da leggende e antiche suggestioni.
