È impossibile non notare quanto la serie cinematografica de “Il Signore degli Anelli” abbia consolidato un mito e susciti una sorta di culto tra gli appassionati. Dal debutto del primo, indimenticabile “La Compagnia dell’Anello” nel lontano 2001, al commovente epilogo de “Il Ritorno del Re” - premiato nel 2003 con l’impressionante numero di undici premi Oscar – l’epico adattamento di Peter Jackson dell’opera di J.R.R. Tolkien rappresenta ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile all’interno del genere, e continua ad attirare il pubblico con progetti inediti, merchandising ed eventi dedicati.

Cogliendo tutti di sorpresa, Warner Bros. ha confermato nel maggio 2024 lo sviluppo di un nuovo progetto legato al franchise, dal titolo “The Hunt for Gollum”. Con l’uscita fissata per dicembre 2027, la pellicola sarà un prequel della trilogia e vedrà Andy Serkis impegnato alla regia, oltre a tornare nuovamente nei panni di Smeagol/Gollum. Al suo fianco troveremo Peter Jackson in veste di produttore esecutivo e alla sceneggiatura, immancabilmente, il duo Fran Walsh e Philippa Boyens, già noti per il contributo ai tre film de “Lo Hobbit”.

Con Aragorn e Gandalf impegnati a rintracciare Gollum prima che possa fornire informazioni sull’unico anello a Sauron, “The Hunt for Gollum” segnerà l’atteso ritorno di Viggo Mortensen e Ian McKellen nei rispettivi ruoli, ma ulteriori voci indicherebbero anche il rientro tanto atteso di Frodo. Dalle poche informazioni disponibili scopriamo che le riprese cominceranno il prossimo maggio, come confermato dallo stesso McKellen: «Le riprese inizieranno a maggio. Il film sarà diretto da Gollum e sarà incentrato su Gollum. Ma vi svelerò due segreti sul casting. Nel film ci sono due personaggi chiamati Frodo e Gandalf, ma oltre a questo non posso dire altro».

Come di certo ricorderanno i fan più accaniti, il 2026 è anche l’anno in cui si festeggiano i venticinque anni dall’uscita de “La Compagnia dell’Anello”. Per l’occasione, Fathom Entertainment e Warner Bros. Pictures hanno annunciato che i tre capitoli de “Il Signore degli Anelli” torneranno nelle sale americane, ciascuno con una lunga introduzione esclusiva ad opera di Peter Jackson. Proprio in uno di questi approfondimenti, viene ricordato un curioso aneddoto relativo a Viggo Mortensen: quando, dopo essersi presentato sul set con un occhio nero, il regista fu costretto a modificare le riprese di una scena iconica. Jackson racconta a questo proposito: «Il fatto è che questi film, ovviamente, sono stati girati tutti e tre contemporaneamente e in modo un po' confuso. Quindi un giorno giravamo una scena de La compagnia dell'anello, ad esempio il lunedì. Il martedì giravamo una scena del secondo film, Le due torri, il mercoledì tornavamo a La compagnia dell'anello e il giovedì una scena del terzo film, Il ritorno del re. Quindi per noi era davvero un unico film».

E, riferendosi all’interprete di Aragorn, ha aggiunto: «Anche nella scena delle miniere di Moria, un'altra cosa che ricordo è che ci siamo presentati tutti per girare quella scena. Viggo era stato fuori con gli Hobbit durante il fine settimana, aveva fatto surf e si era fatto male, perché la tavola si era ribaltata in aria e lo aveva colpito in faccia. Quindi entra, con gli occhi sporgenti, un occhio nero, chiuso, come un pugile gonfio e dice: mi dispiace, Peter. Mi dispiace. E io ho detto: oh Dio! Quindi capirai che tutto quello che potevo fare era riprenderlo di profilo. Non potevo fargli un primo piano».

Nel frattempo, Mortensen ha anche condiviso con la rivista Empire ulteriori curiosità sul primo film, accennando in particolare a quella che reputa, a suo giudizio, la scena più riuscita. Citando l’ultimo, toccante incontro tra Aragorn e Boromir, dopo un intenso scontro con gli Uruk-hai per proteggere gli Hobbit in fuga, l’attore ha affermato: «È una scena bellissima. Senza offesa per nessun altro personaggio della trilogia, ma quella è forse la mia scena preferita. Non ci sono effetti speciali, non ci sono mostri immaginari. Sono solo due persone che hanno un legame in termini di etnia - sai, Gondor e tutto il resto - ma sono state in disaccordo fino a poco prima. Fino a quel momento si sono scontrate. E poi c'è un legame così forte».

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