“Il Signore degli Anelli”, il progetto scritto da Stephen Colbert ancora nelle fasi iniziali
Spicca la conferma di Elijah Wood nei panni di Frodo e di Ian McKellen in quelli di GandalfElijah Wood (Ansa)
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Esistono pochi esempi di trilogie cinematografiche che hanno lasciato il segno come “Il Signore degli Anelli”. Nell’ambito della narrazione fantasy, l’adattamento di Peter Jackson delle opere di J.R.R. Tolkien è, ancora oggi, accolto con venerazione dagli appassionati, gettando le basi per nuove trasposizioni - come la successiva trilogia de “Lo Hobbit” e la serie televisiva “Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere” - e, più in generale, influenzando profondamente il genere per quanto riguarda il settore audiovisivo.
A distanza di dieci anni da “Lo Hobbit e la Battaglia delle Cinque Armate” e in coincidenza con l’uscita del film animato “Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim”, il franchise sembra aver trovato nuova ispirazione per un live action dopo l’annuncio, nel 2024, de “Il Signore degli Anelli: La Caccia a Gollum”. Un progetto che, per la prima volta, vede al comando Andy Serkis in qualità di regista e interprete, noto soprattutto ai fan per il ruolo dell’inquietante Gollum/Smeagol.
Contando anche stavolta sul contributo di Peter Jackson in qualità di produttore e di veterane come Fran Walsh e Philippa Boyens, l’uscita del film è fissata per il 17 dicembre 2027 e andrà a fare luce su eventi mai esplorati prima nei precedenti adattamenti. Ispirato da alcune bozze presenti nei testi di Tolkien, il film, stando alle informazioni trapelate finora, vedrà come protagonisti Aragorn e Gandalf, impegnati in una missione per stanare Gollum prima che quest’ultimo riveli a Sauron informazioni preziose sul luogo in cui viene custodito l’Unico Anello, lo stesso appartenuto al Signore Oscuro tremila anni prima.
“Il Signore degli Anelli: La Caccia a Gollum” sarà anche un’occasione per ritrovare alcuni volti storici della saga. Tra tutti, spicca la conferma di Elijah Wood nei panni di Frodo e di Ian McKellen in quelli di Gandalf. Notizie spiacevoli, invece, per chi sperava in un ritorno di Viggo Mortensen nel ruolo di Aragorn. Come annunciato alla scorsa edizione del CinemaCon di Las Vegas, infatti, a prendere il suo posto troveremo Jamie Dornan, ricordato, ad esempio, come protagonista della serie di “Cinquanta sfumature di grigio”. Per la prima volta, inoltre, nel cast figureranno anche nomi di rilievo come Leo Woodall e Kate Winslet.
Con il ritorno di alcuni attori a distanza di oltre vent’anni dalla prima apparizione, si è rivelata inevitabile, per Serkis, la necessità di adottare le moderne tecnologie al fine di ringiovanire il loro aspetto. In questo senso, come dichiarato nella sua ultima intervista a Variety, il regista ha confermato che verrà fatto un uso mirato dell’intelligenza artificiale: «Ci sarà un po' di ringiovanimento per alcuni personaggi e il machine learning svolgerà una parte del processo». Specificando poi che non verrà fatto altro uso dell’IA,ha continuato: «Nel nostro film non stiamo creando inquadrature con l'IA: ogni singola scena viene realizzata in modo tradizionale. Una delle cose che desideravo davvero fare con questo film era riportare in primo piano tutte le grandi tecniche del cinema, dalle miniature alle protesi, combinandole tra loro, perché è il tipo di cinema che amo. Mi piace quando si mescolano diverse tecniche cinematografiche».
Proprio sull’esigenza di un utilizzo responsabile dell’IA, Serkis ha chiarito le proprie posizioni, indicando i vantaggi e, al contempo, i pericoli di questa tecnologia: «Un tempo si utilizzavano immagini di riferimento per realizzare qualcosa, mentre ora puoi inserire un prompt e ottenere un risultato. Non ho alcun problema con questo. Quando però diventa uno strumento di sfruttamento e le persone non vengono retribuite per il lavoro che hanno svolto, oppure viene utilizzata in modi nefasti, meschini o pornografici, allora sì, è terribile e ce la siamo cercata. L'ho già detto in passato e lo penso davvero: noi siamo i genitori dell'intelligenza artificiale e dobbiamo essere dei buoni genitori, insegnarle bene. Se la educhiamo nel modo giusto, potrà aiutarci in moltissimi settori».
Ma “La Caccia a Gollum” non è l’unico progetto attualmente in cantiere. Annunciato lo scorso marzo, “Il Signore degli Anelli: Shadow of the Past” è il primo film del franchise scritto dal comico e conduttore televisivo Stephen Colbert, affiancato dal figlio Peter McGee e, ancora una volta, da Philippa Boyens. Dopo aver assistito alla presentazione ufficiale in un video pubblicato da Warner Bros. e annunciato da Peter Jackson, il titolo andrà a esplorare un estratto de “La Compagnia dell’Anello”, quando i quattro hobbit lasceranno Casa Baggins e si metteranno in cammino verso Brea.
Intervistato da The Direct, Elijah Wood ha affermato che, al momento,esistono poche informazioni a riguardo, con i lavori sulla sceneggiatura ancora a pieno regime, nessuna informazione sul cast e nessun via libera da parte della produzione. Ha dichiarato nello specifico: «Non siamo ancora a quel punto. Non ho letto nulla, non c'è ancora niente di concreto». Ricordando poi la sezione de “La Compagnia dell’Anello” che verrà ampliata nel film, ha aggiunto: «Se avessimo seguito il libro passo dopo passo, il film sarebbe stato molto più lento all'inizio».
