Venerdì giugno alle 18.30, al Centro Comunale d’Arte e Cultura "Il Ghetto", l’inaugurazione della mostra dei vincitori e dei segnalati della prima edizione del "Premio Babel". La mostra si potrà visitare sino al 30 giugno.

VINCITORI: Vincenzo Pattusi (Pittura), Sergio Fronteddu e Carlo Salvatore III Laconi (ex equo Scultura), Veronica Muntoni (Fotografia), Valentina Sani (Grafica), Riccardo Muroni (Installazione), Matteo Campulla (Video).

SEGNALATI: Claudia Matta (Grafica), Simone Loi (Video), Rita Chessa (Fotografia), Alberto Picciau (Installazione), Roberto Pireddu (Fotografia), Mira Caseluis (Pittura)

Il progetto, ideato da Roberta Vanali e co-curato con Efisio Carbone e Carla Deplano con con il contributo della Fondazione Bartoli-Felter e dell’Agenzia Remax Pierini, premierà i vincitori con una mostra personale in sei diversi spazi espositivi a Cagliari (Galleria Meme, Spazio (in)visibile, Galleria La Bacheca, Spazio P, Galleria G28, Art: Found! Gallery) e un corso funzionale all’inserimento nel mercato dell’arte con la collaborazione di Rosanna Rossi.

Mentre le opere (vincitori e segnalati) in mostra al Ghetto fino al 30 giugno faranno il giro della Sardegna per essere ospitate a Oristano dalla Pinacoteca Comunale Carlo Contini; a Sassari dalla Galleria LEM; dalla Stazione dell’arte a Ulassai (Museo Maria Lai); ad Alghero dalla blublauer e a Nuoro dallo Spazio Tribu.

Per l’inaugurazione è previsto un buffet offerto dal Bliss Caffè e dalla Cantina Giuseppe Altea e dalle 19 alle 23 il dj set a cura di Bruno Uda. Il catalogo dell’evento in ebook è gentilmente offerto da Logus Mondi Interattivi e sarà presentato in data da stabilire.

La mostra è organizzata in collaborazione con il Consorzio Camù e il patrocinio del Comune di Cagliari.

I classificato Video

MATTEO CAMPULLA (Iglesias, 1982) presenta la serie di video They Know it, proseguo della serie landscapes dello Scard che si concentra sul concetto di paesaggio e percezione, stati di allucinazione che hanno come sfondo la città di Cagliari dilaniata dagli insetti per riflettere sulla condizione di città morta.

I classificato Scultura (ex aequo)

SERGIO FRONTEDDU (Nuoro, 1982) utilizza materiali inconsueti come il sapone per restituire oggetti quotidiani e colla a caldo per gli abiti-scultura che diventano scrigni di memorie in antitesi alla frenesia del quotidiano. La sua è una contemplazione onirica che va a ritroso nel tempo attingendo all’antico per ritrovare il presente.

CARLO SALVATORE III LACONI (Cagliari, 1978) si occupa di opere scultoree site specific e land art servendosi di pietre e monoliti sardi ai quali incastona microchip. il progetto Connecting Landscape è un complesso work in progress che ha preso avvio nel 2005 e mira a registrare gli agenti atmosferici per poi essere riprodotti dai ricevitori sonori.

I classificato Fotografia

VERONICA MUNTONI (San Gavino, 1987) affronta il tema dell’identità attraverso il mezzo fotografico, rigorosamente in bianco e nero, riflettendo su chi cela la reale identità dietro false apparenze. Nascosti dalla fantasia è una serie di 10 foto di individui nascosti da maschere di recupero talvolta scelte altre imposte dal pregiudizio che diventa emarginazione.

I classificato Installazione

RICCARDO MURONI (Sassari, 1980) presenta uno dei 100 Frame che fanno parte di un’animazione interattiva, un’istallazione audio-video denominata Simulatore Volumetrico che attinge alla scultura Frame e alle onde sonore prodotte dallo spazio circostante per proiettare
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