“Il cappello di paglia di Firenze” debutta al Lirico di Cagliari
Mercoledì 23 la prima esecuzione nel capoluogo della farsa di Nino Rota, con cinque repliche a seguirePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quel surreale imprevisto nel giorno delle nozze, prologo di un'inattesa serie di equivoci narrati nel linguaggio dell'opera: questo è "Il cappello di paglia di Firenze", farsa musicale firmata da Nino Rota e sesto titolo in scena per la Stagione d'opera in corso a Cagliari, che per mercoledì 23 debutta al Teatro Lirico alla sua prima esecuzione nel capoluogo. Dopo il grande esordio, fino al 27 settembre seguiranno altre cinque repliche, vedendo anche una rappresentazione concepita per il progetto "Oltre Insieme", dedicato al pubblico con disabilità.
Con orario della prima fissato per le 20 di domani, la farsa in quattro atti e cinque quadri è stata realizzata da Rota partendo proprio dal libretto elaborato dal compositore stesso e dalla madre, Ernesta Rinaldi. Il quale poi è a sua volta tratto dalla commedia "Un chapeau de paille d'Italie", dei francesi Eugène Labiche e Marc-Michel: al centro la storia del giovane Fadinard che nel giorno dell'atteso matrimonio scopre il suo cappello di paglia divorato da un cavallo e, interrotti i preparativi nuziali, si mette così alla ricerca di un copricapo identico, affrontando una lunga e assurda catena di equivoci. Scritta nel 1945 e portata in scena per la prima volta dieci anni dopo al Massimo di Palermo, l'opera è una delle più celebri composizioni teatrali di Rota, già noto per le musiche per "Il Padrino" e il maestro Fellini.
A dirigere l'Orchestra e il Coro del Lirico sul podio è Valerio Galli, già acclamato dal pubblico cagliaritano per aver diretto nel 2020 "Cavalleria rusticana" e il Requiem di Fauré, mentre maestro del coro è Massimo Fiocchi Malaspina, al suo esordio in tale veste. Sotto la regia di Paola Ornati e con scene, costumi e luci firmati rispettivamente da Paolo Fantin, Silvia Aymonino e Luciano Novelli, l'allestimento curato da Damiano Micheletto proviene dal Teatro Carlo Felice di Genova, in una collaborazione con l'Opéra Royal de Wallonie-Liège che due anni fa ha interamente ripreso e rivisto l'originale creazione per il ritorno in scena. Con una durata sulle due ore e quindici minuti, interpreti sul palco sono Marco Ciaponi e César Cortés – che si alternano nel ruolo del protagonista – insieme a Roberto Lorenzi, Marco Filippo Romano e Matteo Loi, Paolo Nevi, Antonino Giacobbe, Lavinia Bini e Giulia Bolcato, Anna Maria Sarra, Ana Victória Pitts e Alessandra Della Croce e infine Maria Rita Combattelli.
La programmazione delle repliche seguirà invece quest'ordine: giovedì 24 sarà il turno dedicato a "Oltre Insieme", per persone con disabilità visiva, uditiva, cognitiva o intellettiva e con i sipari aperti dalle 19, mentre gli altri spettacoli saranno aperti a tutto il pubblico e avranno inizio alle 20, per venerdì 25, alle 19, per sabato 26, e in chiusura alle 17 di domenica 27. Inoltre, la scorsa domenica il pubblico ha potuto incontrare lo scrittore e drammaturgo Luca Scarlini, nella presentazione dell'opera al Teatro Carmen Melis.
