Il "boss del blues" Kenny Wayne sabato a Cagliari
Il concerto del pianista di fama internazionale al Bflat, con la sua fedele ensemblePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una leggenda internazionale del piano blues, con tutta l'intensità della sua voce e la travolgente energia che porta dal vivo: i riflettori del Bflat di via del Pozzetto 9 a Cagliari si accendono per Kenny "Blues Boss" Wayne, in trasferta dagli Stati Uniti con la fidata ensemble al suo fianco. Un concerto speciale, che avrà inizio per le 22 di sabato 24.
Artista di riferimento mondiale per la scena blues, Wayne fa di pianoforte e voce gli assi portanti del proprio repertorio, in uno stile che mescola soul, boogie-woogie e blues di ogni epoca, con una forte componente groove. Il pluripremiato Wayne è universalmente considerato uno dei massimi interpreti del genere, e sul palco del jazz club del capoluogo sarà accompagnato dagli esperti Russell Jackson (basso e voce), Heggy Vezzano (chitarra e voce) e Joey DiMarco (batteria e voce).
Gli inizi
Il "capo del blues" nasce nel 1944 a Spokane, ma ben presto la famiglia si trasferisce dallo stato di Washington alla California, più precisamente a San Francisco: qui, contro il parere del padre e influenzato dai gusti musicali di sua madre, s'invaghisce della black music contemporanea con artisti come Nat King Cole e Fats Domino. Una passione che, nonostante i successivi spostamenti tra New Orleans e Compton, non smette di bruciare grazie ad altre voci influenti per Wayne, come Ray Charles, Erroll Garner, Cal Tjader e tante altre.
La scalata
Temporaneamente a Los Angeles tra gli anni Sessanta e Settanta, l'artista compie i primi passi come turnista per vari musicisti pop e rock, cominciando a farsi notare per lo stile unico e trascinante. Con il trasloco a Vancouver durante gli anni Ottanta, prende finalmente il soprannome di "Blues Boss" dall'album di ritorno di Amos Milburn, un altro nume tutelare per Wayne: il tour in Europa del 1994 lo consegna definitivamente alla fama, spingendolo a pubblicare nel 1995 l'esordio "Alive & Roots", dedicato proprio ai suoi genitori e alle loro differenti vedute musicali.
La fama
La sua carriera prosegue con lavori acclamati quali "Blues Boss Boogie" (1998) e "Blues Carry Me Home" (2002), entrambi nominati come miglior disco blues ai prestigiosi Juno Awards, che vince però nel 2006 grazie all'album "Let It Loose", uscito l'anno prima. Numerose anche le sue apparizioni alle rassegne di genere, come il Labatt Blues di Edmonton, il Koktebel Jazz e il Montreal Jazz. L'ultima pubblicazione è del 2020 con "Go, Just Do It!", per Stony Plain.
