I prossimi live di Dromos a Masullas con Rokia Traoré e Rancore
Domenica la cantautrice maliana con il suo Quintet, seguita l'indomani dal rapper romano insieme alla sua bandPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una rassegna entrata già nel vivo da diverse settimane e con tanti ospiti di spicco, che non rinuncia ad altre sorprese: dopo un sabato speciale, con ospite il pop jazz di Simona Molinari (più sestetto) e Raphael Gualazzi, la ventottesima edizione del festival Dromos prosegue nei prossimi giorni a Masullas. In programma domenica il Quintet di Rokia Traoré, e Rancore con la sua band l'indomani, in entrambi i concerti fissati alle 22 e ospitati al Giardino Botanico.
Secondo appuntamento, domani (domenica 9 agosto) a Masullas (OR), con il trittico di concerti che Dromos porta in dote nel borgo del basso Oristanese, dove il “festival in movimento” fa tappa lungo il cammino della sua edizione numero ventotto. Dopo Simona Molinari, protagonista della serata inaugurale, un’altra voce femminile porterà il suo universo musicale sul palco allestito nel Giardino Botanico del Monte Arci: Rokia Traoré, una delle figure più originali e autorevoli della scena internazionale, in concerto a partire dalle 22 (ingresso a 20 euro più prevendita) accompagnata da Sylvain Rabbath alle tastiere, Samba Diabaté alla chitarra, Aristide Nebout al basso e Angelo Agbasse alla batteria.
La cantautrice, compositrice e polistrumentista maliana, ha saputo costruire nel tempo un percorso in cui le radici africane dialogano con rock, folk e canzone d'autore globale. Nata in Mali nel 1974 e cresciuta tra Africa, Europa, Stati Uniti e Medio Oriente, Rokia Traoré ha trasformato il dialogo tra culture differenti in uno dei tratti distintivi della sua musica. Considerata una delle voci più importanti della "nuova Africa musicale", ha pubblicato album acclamati dalla critica come "Bowmboï", "Tchamantché", "Beautiful Africa" e "Né So", un lavoro intenso e personale prodotto da John Parish che affronta temi come l'esilio, la perdita delle radici e il significato della parola "casa". Alla musica, l'artista maliana ha spesso affiancato una riflessione teatrale e culturale più ampia, in particolare collaborando con Toni Morrison e Peter Sellars nello spettacolo "Desdemona", rivisitazione contemporanea dell'Otello shakespeariano. Parallelamente, Rokia Traoré porta avanti un forte impegno culturale e sociale: nel 2009 ha fondato a Bamako la Fondation Passerelle per sostenere giovani artisti maliani e nel 2016 è stata nominata ambasciatrice di buona volontà dell'UNHCR, l'Alto Commissariato ONU per i Rifugiati.
Lunedì (10 agosto), il tris di serate del festival Dromos al Giardino Botanico del Monte Arci a Masullas si chiude con il live di Rancore all'insegna del suo nuovo album, "Tarek da colorare", pubblicato lo scorso aprile. Insieme al rapper romano saliranno sul palco Mattia Crescini "Meiden" alle tastiere, Cristiano Campana "Jano" al basso e Giorgio Gallo alla batteria. Con questo nuovo progetto Rancore inaugura un'ulteriore tappa del proprio percorso artistico, trasformando il concerto in uno spazio narrativo nel quale rap, poesia, immaginazione e sperimentazione linguistica si fondono in una continua riflessione sul presente. Attraverso il personaggio di Tarek, chiamato a ricostruire la propria memoria e la propria identità, l'artista romano propone un viaggio che dialoga in maniera naturale con il tema "Secrets", invitando il pubblico a guardare oltre la superficie delle cose e a interrogarsi sul significato più profondo delle parole e delle relazioni.
Classe 1989, Rancore – pseudonimo di Tarek Iurcich – è tra le voci più originali della scena italiana contemporanea. Dalle prime esperienze nel freestyle ai progetti realizzati con Dj Myke, fino agli album che ne hanno definito la cifra stilistica, ha costruito un linguaggio personale in cui la parola diventa materia narrativa e strumento di esplorazione della realtà. Un percorso riconosciuto anche fuori dai confini del rap, dalle collaborazioni con artisti come Marracash, Dargen D'Amico, Big Fish e Daniele Silvestri, con cui ha conquistato al Festival di Sanremo 2019 il Premio della Critica "Mia Martini", il Premio della Sala Stampa "Lucio Dalla", il Premio "Sergio Bardotti" per il miglior testo e, successivamente, la Targa Tenco per "Argentovivo", fino al nuovo Premio Bardotti ottenuto nel 2020 con "Eden". Parallelamente alla produzione discografica, Rancore porta avanti un'intensa attività culturale attraverso incontri nelle scuole, workshop e conferenze dedicate alla scrittura e alla sua personale idea di "HermeticHipHop", un percorso culminato nell'ingresso dei suoi testi anche nei libri scolastici. Con "Tarek da colorare", pubblicato lo scorso aprile, apre un nuovo capitolo della propria ricerca, confermando la capacità di trasformare il linguaggio in uno strumento di conoscenza e immaginazione.
