Agli inguaribili appassionati degli scontri all’arma bianca e dei giochi di potere nelle terre di Westeros si consiglia di tenere caldi gli schermi di casa in vista dell’imminente uscita di “House of the Dragon 3”. Il terzo appuntamento televisivo targato HBO, spin-off e prequel della serie principale “Il Trono di Spade”, promette infatti di superare gli eccellenti risultati già ottenuti dalle stagioni precedenti e di alzare ulteriormente l’asticella in termini di contenuti e sorprese.

Con un appuntamento imperdibile riservato al pubblico italiano, il nuovo ciclo di episodi godrà di un’anteprima speciale alla 72ª edizione del Taormina Film Festival, in programma l’11 giugno. L’evento consentirà di assistere alla proiezione esclusiva della prima puntata, oltre ad accogliere presso il Teatro Antico di Taormina alcuni protagonisti dello show, tra cui Steve Toussaint (Lord Corlys Velaryon), Harry Collett (Jacaerys Velaryon), Bethany Antonia (Baela Targaryen) e Phoebe Campbell (Rhaena Targaryen).

Per celebrare un’occasione tanto prestigiosa, la direttrice artistica del festival, Tiziana Rocca, ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di inaugurare la 72ª edizione del Taormina Film Festival con una delle serie più amate e spettacolari del panorama internazionale contemporaneo. Accogliere a Taormina il cast di House of the Dragon e offrire al pubblico italiano questa anteprima esclusiva rappresenta un evento straordinario che conferma il ruolo del festival come punto di riferimento internazionale per l'intero settore audiovisivo».

Come abbiamo potuto apprendere dagli sviluppi della seconda stagione, la guerra civile tra le casate Targaryen si farà ancora più feroce, alimentando un clima di tensioni in cui ciascuna fazione tenterà definitivamente di assumere il controllo del Trono di Spade. In questo contesto, Rhaenyra Targaryen - sempre interpretata da Emma D’Arcy - farà valere ancor più il ruolo che le spetta di regina e diretta discendente di Viserys I. Al suo fianco si schiereranno nuovi draghi, pronti a ostacolare i piani di Alicent Hightower e, nel corso dell’epica Battaglia del Condotto, troverà spazio anche Jace, il figlio di Rhaenyra, coinvolto in prima linea nelle operazioni di guerra.

A far crescere ulteriormente l’attesa ci ha pensato lo showrunner Ryan Condal, anticipando ai microfoni di Entertainment Weekly che la nuova stagione conterrà, in particolare, un episodio destinato a fare la differenza. Riferendosi nello specifico alla prima puntata - in cui assisteremo appunto alla Battaglia del Condotto, uno scontro navale estremamente cruento e spettacolare - Condal l’ha descritto come «probabilmente l'episodio televisivo più folle mai realizzato».

Motivando le sue affermazioni, ha aggiunto: «Ci sono voluti quattro anni per realizzare questo episodio. Cercare di raccontare questa storia senza la Battaglia del Condotto sarebbe come cercare di girare Il Signore degli Anelli senza la Battaglia del Fosso di Helm. Se dovevamo farlo, dovevamo farlo bene. E questo significava draghi, navi, e molteplici teatri di conflitto».

Accennando all’alto tasso di azione presente nelle nuove puntate, la protagonista Emma D’Arcy ha invece affermato: «La stagione parte a 96 chilometri all'ora. Finalmente assisteremo a una guerra che si è sviluppata nel corso di due stagioni... Sono rimasta molto colpita da Ryan e dal suo team, perché riuscire a mantenere i nervi saldi per mettere in scena un conflitto che fino ad ora è stato principalmente interpersonale, intrafamiliare, e poi, con un gesto eclatante, permettere che questo conflitto si scateni sull'intero regno, è, a mio avviso, una trovata narrativa di grande classe».

Ma non finisce qui: sembra proprio che “House of the Dragon 3” possa vantare risultati produttivi perfino superiori a quelli visti nelle stagioni de “il Trono di Spade”. Citando numeri impressionanti - tra cui 314 giorni di riprese, oltre 25 tonnellate di propano, centinaia di attori coinvolti e una quantità enorme di set reali - Condal è tornato a parlare del primo episodio, rivelando che gran parte delle scene sono state realizzate con effetti pratici e che soltanto in un secondo momento si è fatto ricorso alla computer grafica: «Ci si trova in acqua, ci sono diverse navi che interagiscono tra loro e che sono vere e proprie scenografie, e il fuoco, i draghi e tutti questi elementi intrecciati insieme sembrano accadere nello stesso luogo e nello stesso momento».

Nelle sequenze dedicate alle battaglie navali, dove i personaggi interagiscono fisicamente e senza l’utilizzo di polvere da sparo, si è inoltre reso necessario «avvicinarsi molto per poter attaccare con armi a distanza, e a volte ci sono speronamenti, abbordaggi e cose del genere. Abbiamo dovuto lavorare su tutta questa interattività per farla sembrare reale. […] È la cosa più grande che abbiamo mai fatto, di sicuro!».

© Riproduzione riservata