Eric Moriarty e i problemi durante le riprese della quinta stagione di ‘The Boys’
L’attrice è affetta dal morbo di Graves, malattia autoimmune che le è stata diagnosticata lo scorso annoIl cast della serie (Ansa)
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Abbiamo dovuto attendere fino all’inizio di aprile per l’uscita dell’ultima stagione di “The Boys” e, per fortuna, giunti ormai al quinto episodio, le previsioni per un finale all’altezza del nome sembrano farsi quanto mai veritiere. La serie ideata da Eric Kripke in esclusiva per Prime Video - definita da testate prestigiose come Rolling Stone e Forbes perfino uno dei migliori prodotti televisivi di tutti i tempi - ha conquistato il pubblico fin dai suo plateale esordio nel 2019, grazie a una componente scomoda e irriverente che, ispirandosi all’omonimo fumetto, ha saputo adattare lo spirito dell’opera originale al mondo di oggi. Ciò non semplicemente allo scopo di intrattenere - magari scadendo in un facile e gratuito sensazionalismo - ma di criticare, con sguardo acuto, le degenerazioni della società capitalistica, che trovano il loro culmine nelle contraddizioni del sistema politico americano.
Già dalle recensioni della stampa raccolte sul sito Rotten Tomatoes che hanno preceduto la messa in onda, la quinta stagione di The Boys ha trionfato con un sonoro 95% di gradimento positivo, riuscendo nel delicato compito di avviarsi alle battute conclusive senza perdere l’anima brutale e spietata che l’ha resa celebre. Tra le varie osservazioni, i critici sembrano concordare sul fatto che “The Boys 5” sia la stagione più cupa dell’intero show, come lucidamente espresso da un recensore che scrive: “Ogni geyser di sangue e ogni viscera sparsa diventano una piccola catarsi necessaria”.
Nel clima di conflitti e instabilità geopolitiche che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso, “The Boys” sembra anche essere entrato - suo malgrado - nel vivo della propaganda. Dopo l’immagine creata con l’IA e diventata virale di Donald Trump raffigurato con le fattezze di Gesù, lo showrunner Eric Kripke non ha potuto negare, nel corso di un’intervista a TVLine, di essersi sentito chiamato in causa per il lavoro compiuto con la serie: “Abbiamo scritto questo episodio (episodio 3) due anni fa, ancora prima delle elezioni. La mia preoccupazione era che tutti avrebbero pensato che Patriota avesse superato il limite e fosse diventato troppo caricaturale. Quella era la mia reale preoccupazione. Il mondo continua a superarci per quanto riguarda la pazzia”.
Una situazione che, in una precedente intervista a TVGuide, aveva già dimostrato di lasciarlo incredulo e inquieto: “Sono davvero dispiaciuto di doverlo dire, ma (la serie) l'abbiamo scritta prima delle elezioni. Ora sembra ingenuo, ma giuro che il piano era: scriviamo una versione del 1984 di come si presenta l'autoritarismo strisciante in America, e magari tutti penseranno: meno male, ce la siamo cavata. Invece, siamo stati colpiti da un proiettile. E molte cose che per noi erano inverosimili, che ci facevano pensare: è una follia, si sono avverate in un modo davvero, davvero inquietante”.
Una posizione etica, oltre che professionale, che ha ancora più motivato il cast e la troupe a fare del proprio meglio per chiudere lo show nella migliore versione possibile. Una testimonianza in tal senso arriva anche da Erin Moriarty, interprete di Annie January/Starlight, in particolare dopo aver rivelato di essere affetta dal morbo di Graves, diagnosticato lo scorso anno. Una malattia autoimmune che, anche di fronte a gravi scompensi fisici, non le ha comunque impedito di dare il massimo lungo tutto il ciclo di riprese.
Accennando in particolare, per quanto riguarda le sue condizioni di salute, ai lavori svolti sul quarto episodio, ha dichiarato: “Ok, allora: l'episodio 4 della quinta stagione è stato uno degli episodi più importanti che abbia mai girato. Sfortunatamente, quella parte della stagione ha coinciso con il picco dei miei problemi di salute prima della diagnosi. Poco dopo questo episodio ho iniziato a perdere la capacità di camminare. L'intorpidimento ai piedi mi ha fatto cadere spesso. La notte prima di girare la mia parte di questo episodio, sono caduta e mi sono lacerata il ginocchio”.
Promuovendo a tal proposito un dibattuto più aperto e costruttivo su questo genere di malattie, ha aggiunto: “Ho pochissime foto dal dietro le quinte di questa stagione, soprattutto da quando le cose sono peggiorate. Questo non è un post pietoso. È soprattutto per dire: fanc..o le malattie autoimmuni. Fanc..o alla grande. E fanc..o anche all'ignoranza che le circonda. Non posso porre rimedio a quell'ignoranza, ma non parlarne apertamente ogni tanto mi sembra sbagliato”.
