Eleonora Mazzoni arriva al Massimo di Cagliari con "Geltrude, Lucia e le altre"
Il reading teatrale che mette Manzoni sotto una nuova luce, tramite i personaggi femminili della sua opera magnaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Rileggere il classico per eccellenza della letteratura italiana, riscoprendo un'inattesa vena femminista: questo è "Geltrude, Lucia e le altre", spettacolo scritto e interpretato da Eleonora Mazzoni e liberamente tratto dal suo "Il cuore è un guazzabuglio" (Einaudi, 2023). Un reading teatrale che – grazie a Cedac Sardegna – approda anche al Massimo di Cagliari con le due matinée di giovedì 26 e venerdì 27, entrambe in programma per le 11:30.
Con la regia di Simonetta Solder in una produzione targata 369 gradi, "Geltrude, Lucia e le altre" viene dedicata alle donne nate dalla penna di Manzoni: e proprio l'autore viene mostrato sotto uno sguardo inedito, non più nell'immagine tradizionale dell'uomo austero e mesto – come tramandatoci dal celeberrimo ritratto, opera di Francisco Hayez – ma nelle vesti di un uomo dinamico, inquieto, libero e fondamentalmente rivoluzionario nell'arte così come nella vita. Una nuova luce sulla sua vita, rivelata proprio grazie ai tre personaggi femminili più significativi de "I Promessi Sposi".
La Monaca di Monza, Lucia e la madre di Cecilia sono le tre figure immaginarie che vengono intrecciate alle reali donne della vita di Manzoni, Giulia Beccaria ed Enrichetta Blondel, sullo sfondo di un continente agitato da moti, restorazioni, complotti e persecuzioni. Emerge così tutta la complessità dell'autore, conversatore ironico e al contempo ambizioso e passionale, come pure fragile e ribelle, mai reso un beghino dalla fede e anzi, sempre leale alla lotta per la libertà e all'impegno politico per la nazione, arrivando fino alle crisi di nervi che lo accompagnarono per tutta la vita.
E infine, viene messa in rilievo sorprendente capacità di aver messo in scena un universo femminile ricco e variegato, in un risultato per nulla scontato quando si tratti di scrittori uomini e, per di più, dell'Ottocento. Con la speciale partecipazione di Lino Guanciale come voce fuoricampo in dialogo con Mazzoni, le luci sono a cura di Camilla Chiozza, mentre responsabile del suono è Lorenzo Danesin.
