Duffer e Shawn Levy interrompono le collaborazioni dopo dieci anni con Netflix: ecco perché
Le parole di Ted Sarandos, il CEO del servizio di streamingPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ne siamo consapevoli: tutte le cose belle, purtroppo, non durano in eterno, e anche per il servizio Netflix siamo arrivati a quella che può definirsi la chiusura di un ciclo. Come molti fan ricordano già con nostalgia, a inizio anno abbiamo assistito al toccante finale di “Stranger Things”: la serie fantasy-horror cominciata nel 2016 che, in un percorso scandito da cinque appassionanti stagioni, ha fatto impazzire milioni di telespettatori con le sue atmosfere e le inconfondibili citazioni alla cultura pop degli anni ‘80, anche a fronte di una conclusione che, pur raggiungendo il picco della spettacolarità, ha lasciato ancora aperti molti interrogativi.
Dopo varie speculazioni, sembra che alla fine dello show principale seguirà anche l’interruzione della collaborazione tra i fratelli Duffer, creatori di “Stranger Things”, e l’ammiraglia Netflix. Ciò avviene dopo circa dieci anni di sodalizio e, soprattutto, dopo essersi guadagnati in quel lasso di tempo il titolo di team creativo tra i più importanti del servizio. Anche dopo un simile traguardo, il duo ha preferito portare il proprio talento altrove, affidandosi stavolta alle risorse produttive di Paramount.
Oltre al franchise ambientato nella città di Hawkins, abbiamo visto i fratelli impegnati con “Something Very Bad Is Going To Happen”: una miniserie a tema horror psicologico sviluppata dalla showrunner Haley Z. Boston e con i Duffer coinvolti in veste di produttori esecutivi, che ha debuttato in esclusiva sulla piattaforma lo scorso marzo. In una struttura in cui ogni singolo episodio copre l’arco di un’intera giornata, seguiamo le vicende di Rachel Harkin e Nicky Cunningham, una coppia in viaggio per raggiungere la casa vacanze dove celebrare il proprio matrimonio. Nell’arco di cinque giorni che li separano dalle nozze, i due assisteranno a una serie di eventi inspiegabili, finendo per alimentare le paranoie di Rachel e il pensiero che qualcosa di terribile stia per accadere.
Non meno interessante sembra la partnership appena inaugurata con Paramount: a tanti anni di distanza da loro primo film, intitolato “Hidden”, e dopo aver firmato un accordo esclusivo quadriennale con la casa di produzione, i Duffer torneranno finalmente a occuparsi di regia cinematografica con un progetto ancora avvolto nel mistero, la cui data d’uscita è prevista per il 3 novembre 2028. Come confermato dagli stessi autori, il passaggio da Netflix a Paramount non dipenderebbe in alcun modo da vecchi malumori o incidenti di percorso, ma unicamente dal desiderio di tornare a occuparsi di un titolo destinato al grande schermo. Sulla questione, Matt Duffer aveva già affermato in una passata intervista: “Presto compiremo 42 anni. E a un certo punto ho pensato: se vogliamo davvero fare un film pensato per il cinema, allora dobbiamo farlo adesso”.
Alla fine delle collaborazioni tra i Duffer e Netflix non poteva mancare, ovviamente, la replica ufficiale del CEO Ted Sarandos, che, dopo il clamore iniziale, ha tenuto a mettere in chiaro la propria versione dei fatti. Descrivendo un rapporto tra gli autori e la società tutt’altro che incrinato, ha dichiarato: «I Duffer hanno lavorato con noi per un decennio e in questo momento non volevano fare altre serie TV. Vogliono davvero realizzare grandi film evento per il cinema». E, con i migliori auguri per un avvenire fruttuoso, ha aggiunto: «Ho detto a Matt e Ross: siete bravissimi in quello che fate e penso che dobbiate provarci. Avete 40 anni. Non svegliatevi a 60 desiderando di averlo fatto vent'anni prima».
A seguire la stessa strada dei due fratelli è stato anche Shawn Levy, regista e produttore in partnership con Netflix da circa un decennio. Dopo così tanto tempo, lo ricordiamo in particolare per aver prodotto “Stranger Things” attraverso la società 21 Laps Entertainment, ma anche per aver lavorato a progetti come “Shadow and Bone”, il revival di “Unsolved Mysteries” e “All the Light We Cannot See”: la miniserie scritta da Steven Knight che, probabilmente, ha tenuto Levy maggiormente impegnato dopo “Stranger Things”, coinvolgendolo non solo come produttore, ma anche come regista di tutti e quattro gli episodi.
Da quanto emerso, la 21 Laps passerà d’ora in poi sotto la guida di Disney. Non a caso, Levy sta attualmente dirigendo il prossimo “Star Wars: Starfighter”, sempre con il sostegno dell’immancabile LucasFilm. Anche sul suo conto, Sarandos ha affermato: “Shawn si trovava più o meno nella stessa situazione. Quando hai un accordo generale con qualcuno che ha impegni altrove, sei continuamente in competizione per il suo tempo. Shawn farà film di Star Wars ancora per un po', quindi il fatto che il suo accordo sia con Disney ha molto senso”. Una cosa, se non altro, è certa per il CEO: “Stranger Things” rimarrà un prodotto targato Netflix e “l'universo di Stranger Things continuerà a far parte del loro successo per sempre”.
