“Digger”: il primo trailer del nuovo film di Alejandro G. Iñárritu mostra un Tom Cruise irriconoscibile
La pellicola è attesa nelle sale il 2 ottobrePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo un’aura di segretezza portata avanti fin dall’annuncio, il regista messicano Alejandro Gonzales Iñárritu scopre finalmente le carte su “Digger”, pellicola attesa nelle sale il 2 ottobre e prima collaborazione al fianco della star hollywoodiana Tom Cruise. Riconosciuto unanimemente tra i cineasti più influenti della scena contemporanea, grazie anche a pellicole acclamate come “Birdman” e “The Revenant”, il maestro ha avuto bisogno di ben quattro anni prima di ricomparire sulla scena. Un periodo che, come dimostra già la visione del primo trailer ufficiale, ha reso possibile il suo ritorno in pieno stato di grazia, insieme a un Cruise al meglio della propria forma.
Con una satira a cavallo tra la black comedy e la distopia, “Digger” racconta la storia di Digger Rockwell, un miliardario descritto come “l’uomo più potente del mondo”. Dopo lo spostamento di un ghiacciaio in Groenlandia, l’azienda di sua proprietà viene considerata responsabile di una catastrofe ambientale e di squilibri geopolitici che potrebbero innescare perfino un conflitto nucleare. Anche di fronte al suo insano cinismo, il presidente degli Stati Uniti non può fare a meno di chiedere a Rockwell una mano per frenare l’escalation, convinto che il responsabile dell’incidente debba anche essere colui chiamato a porvi rimedio. Nel pieno dell’emergenza planetaria, il magnate dovrà così impegnarsi in una corsa contro il tempo prima che la situazione sfugga ulteriormente di mano.
Con protagonista un Cruise dall’aspetto profondamente diverso rispetto al solito, il cast comprende anche nomi come Riz Ahmed, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Jesse Plemons, Sophie Wilde ed Emma D'Arcy. Nel corso di un evento organizzato da Warner Bros., l’attore ha raccontato di quando, dopo che gli era stato proposto il ruolo sette anni fa, Iñárritu abbia voluto leggere il copione insieme a lui, per informarlo fin da subito su ogni dettaglio del protagonista: “Stavo ascoltando tutto quello che aveva in mente, così da capire davvero la sua visione e poter contribuire a costruirla insieme. È stata un'esperienza bellissima”.
Con un messaggio registrato e condiviso con i presenti durante l’evento, il regista ha anche accennato allo spunto che ha dato origine al film, affermando: “Non cercavo semplicemente una storia, ma il modo giusto per raccontarla. È un film assurdo, pericoloso e profondamente comico, perché la grande commedia nasce sempre dalla tragedia. Signore e signori, preparatevi, perché Madre Natura ama i figli di puttana”. E, spiegando perché abbia pensato proprio a Cruise per il ruolo principale, ha aggiunto: “Mi chiedono spesso perché lui. Per me è come domandare a qualcuno perché beva acqua quando ha sete: perché è esattamente ciò di cui hai bisogno”.
Fin dalle prime indiscrezioni e, come si è potuto constare meglio con visione del trailer, il look di Tom Cruise in “Digger” è di quelli che non gli avevamo mai visto sfoggiare prima. Con capelli radi, un vistoso riporto, una dentatura alterata e una corporatura massiccia, la star ha dovuto sottoporsi ad ampie sessioni di trucco prostetico, con un risultato che ricorda, per certi aspetti, la sua trasformazione di diciotto anni fa nel demenziale “Tropic Thunder”, ma che, allo stesso tempo, da vita a un’interpretazione del tutto unica nella sua filmografia.
Durante l’evento di Warner Bros. a Burbank, Cruise ha parlato del lavoro interpretativo compiuto in queste vesti inedite: «Quando costruisco un personaggio, parto sempre dalla ricerca. Voglio capire chi è questa persona, da dove viene e come posso raccontarla attraverso il corpo». Spiegando, tuttavia, che ogni personaggio, per sua esperienza, richiede un approccio al lavoro ben specifico, ha aggiunto: «Ogni personaggio ha una propria musica, un proprio ritmo. Non puoi applicare lo stesso approccio a ogni ruolo».
Specificando, infine, che anche i dettagli apparentemente insignificanti contribuiscono, ben più di quanto si immagini, a dare profondità e spessore al personaggio, ha concluso: “A volte sono proprio i dettagli più piccoli a rivelare chi è una persona”.
