Da Gianni Agus a Mahmood con i Tenores di Bitti: la storia della Sardegna a Sanremo
Poco spazio all’Isola quest’anno, vi ricordate i primi presentatori e cantanti in gara?Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Niente big, nuove proposte né ospiti: Sanremo 2026 riserva ben poco spazio alla Sardegna, almeno per quanto annunciato finora. Sul palco le uniche tracce dell'Isola le porta Francesco Renga, originario di Tula, tra i trenta cantanti in gara.
E dire che la storia della Sardegna al Festival è lunga e articolata. Si comincia nel 1958: c'è il sardo Gianni Agus, "spalla eccellente" di comici come Totò e Paolo Villaggio, a premiare "Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno, futura canzone italiana più celebre di sempre. La prima voce in gara arriva sette anni dopo, nel 1965, e sarà quella del 23enne muratore di Telti Vittorio Inzaina con il gruppo malgascio Les Surfs.
Nel 1968 esordisce Marisa Sannia: appena 21enne, nata a Iglesias e cresciuta a Cagliari, ex campionessa di basket, in coppia con Ornella Vanoni incanta con "Casa Bianca", scritta da Don Backy. Pietro Germi ne farà la colonna sonora di “Alfredo Alfredo”. Torna al Festival altre tre volte fino al 1984, sempre con la sua impronta di donna, soprattutto, libera.
Nel 1970 il gallurese Angelo Sotgiu dei Ricchi e poveri, con Angela Brambati, Franco Gatti e Marina Occhiena, debutta con "La prima cosa bella" e vince nel 1985 con "Se m’innamoro". Nel 1977 la prima delle quattro volte dei Collage di Olbia (Masino Usai, Piero Pischedda, Pino Ambrosio, Tore Fazzi e Piero Fazzi). Per nove volte partecipa Fiordaliso, papà quartese, due invece le occasioni di Ivan Graziani, madre algherese. Nel 1988 tocca ai sassaresi Ice (Andrea Desole, Massimo Cossu, Uccio Soro, Giancarlo Longoni e Paolo Zannin): nella sezione Nuove Proposte propongono "Mama", la prima canzone in limba del Festival, scritta da Piero Marras.
Nel 1991 ecco i Tazenda (Andrea Parodi, Gino Marielli e Gigi Camedda): "Disamparados", assieme a Pierangelo Bertoli, diventa "Spunta la luna dal monte" e ottiene la Targa Tenco. Nel 1992 ricalcano l'Ariston con "Pitzinnos in sa gherra" (tra gli autori anche Fabrizio De André).
Nel 1993 una sarda tra le Novità: assieme a Laura Pausini che vince con "La solitudine", c'è Maria Grazia Impero, di Calangianus, con "Tu con la mia amica". Nel 2001 ci provano gli Isola Song (Tore Melis, Rocco Melis, Giuseppe Melis e Massimiliano Podda) e quattro anni dopo stravince Renga con "Angelo".
Ed eccoci al biennio d'oro per l'Isola: nel 2009 il cagliaritano Marco Carta, reduce da Amici, trionfa con "La forza mia", per sei settimane in Top Singoli (testo e musica dell'oggi marito di Laura Pausini, Paolo Carta). Passaggio di testimone l'anno dopo a "Per tutte le volte che..." del maddalenino Valerio Scanu, secondo classificato ad Amici. Il pezzo è certificato disco di platino, con oltre 30mila vendite in digitale.
Nel 2013 Ilaria Porceddu di Assemini è seconda con “In equilibrio” tra i Giovani, mentre sono due i Festival per Bianca Atzei, originaria di Siamanna, nel 2015 e nel 2017. Lo stesso anno c'è anche Alice Paba, nonni di Aritzo, assieme a Neslie col brano "Do retta a te". Nel 2019 con Shade è il turno di Federica Carta, parenti di Bonorva, e c'è anche Karim Qqru, al secolo Gianpaolo Cuccuru, batterista degli Zen Circus: madre nata a Pattada, padre di Pozzomaggiore.
Infine Mahmood, mamma di Orosei: nel 2019 è primo con "Soldi", nel 2022 il bis con Blanco, nel 2024 "Tuta Gold" è il più ascoltato su Spotify. Ormai nella storia il duetto con i Tenores di Bitti nel capolavoro di Lucio Dalla "Com'è profondo il mare". E sempre tra i duetti, da ricordare Salmo con Shari nel 2023 mentre l'anno dopo, tra i big, c'è il frontman dei Santi Francesi Alessandro De Santis, originario di Burcei, mamuthone tatuato sul braccio.
Infine breve carrellata di chi Sanremo l'ha co-condotto: l'anno scorso Mahmood con Geppi Cucciari, nel 2011 Elisabetta Canalis e nel 1997 Valeria Marini. Ultimo ma non ultimo: Dany Cabras al Prima Festival nel 2024, con tanto di gag con pane carasau. Quest'anno, purtroppo, solo un ricordo.
