Un appuntamento fisso della più calda stagione d'eventi in Sardegna, che anche quest'anno illumina il "paese museo": si apre a San Sperate la ventitreesima edizione del Festival di Cultura Popolare Cuncambias, in un programma che ancora una volta si appresta a coinvolgere il rione san Giovanni con spettacoli, concerti, mostre e laboratori fino a domenica 2. Tema scelto per quest'annata è "Tutto il mondo è...", in una chiusa interpretabile in più chiavi. 

Il calendario

Con l'inaugurazione di ieri che ha visto alternarsi il teatro per famiglie di Salvatore Gatto in "Pulcinella, cinquecento anni portati bene", l'incontro "Pratiche di sopravvivenza" con Carlotta Vagnoli in compagnia di Arrogalla ed Elio Turno Arthemalle, l'esito scenico del laboratorio "Da quassù" e infine Luisa Briguglio dal vivo con il suo Quartet, la storica rassegna si prepara ora ad animare le tre giornate del fine settimana sansperatino.

La giornata odierna ricomincia dal Parco san Giovanni, aprendosi già alle 10 con "Scoperta", laboratorio a cura della Biblioteca Anselmo Spiga, per proseguire alle 19:30 in "Il grande albero delle storie", spettacolo firmato da Elena Carrano con Selene Manca e diretto da Rahul Bernardelli, per Le Compagnie del Cocomero. Alle 20:25 il concerto breve vede il folk brutale di Makika ad anticipare il talk "Village People. Tessere la comunità", condotto da Marco Piredda e con gli ospiti Nanni Angeli, Carlo Coni ed Emiliana Sabiu. Ci si sposta in piazza San Giovanni, dove dalle 22 hanno inizio le "Storie in piazza" con Stefania Spiga e, a seguire, l'attesissimo "Il Circo Strombolino" con il re della risata Benito Urgu, presentato da Filippo Martinez. Si ritorna nei locali di Antas alle 23:15, per lo spettacolo teatrale "Che tempo fa lassù" di e con Alice Viglioglia. Parallelamente, sono previste le attività in strada con la musica dei Sulle ali notturne (Kasia Kwolek e Igor Lampis) e il laboratorio "Spassiadroxu" con Ado Sanna, a partire dalle 21.

E si continua già dalla mattina di sabato 1 ancora dal Parco, dove alle 10 va in scena la jam session di "Colazione in Dub", prima che alle 19:30 la serata si avvii con "Gran Cabaret!", che vede protagonisti Edoardo "Dodo" Demontis, Francesca Lissia, Celso Pereira e Jose Luis Redondo. Segue già alle 20:25 il primo, breve concerto della serata di Pierpaolo Vacca in solo a Spazio Antas, che introduce all'incontro "Arrosigò! Di calcio, natzionali e chiacchiere da bar" con i grandi ex rossoblù Mario Brugnera, Vittorio Pusceddu e Giuseppe Tomasini, presentato da Mauro Ibba. Di nuovo in piazza San Giovanni dalle 22, con le "Storie in piazza" che ospitano stavolta Anna Cristina Serra, prima della messa in scena di "Sonata per tubi" della Compagnia Nando e Maila, rientrando poi da Antas alle 23:15 per "Sonus de barraca!", concerto in duo di Vacca e Arrogalla. A corredo continuano gli appuntamenti all'aperto, con il teatro di Burrumbàliga (alias Andrea Pilo) e il rock della band di vicinato Revolt, sempre dalle 21.

Intensa chiusura per domenica 2, con il Parco che alle 10 diventa teatro per le letture di "Leggere minuscolo" con Emanuela Di Stefano e Daniela Melis, mentre alle 19:30 va in scena il circo-teatro "La Piedra de Madeira" della Compañía de Circo "eia". Un ultimo concerto breve alle 20:25 per Enrico Frongia in solo a Spazio Antas, prima di lasciare il posto a "Femminismi - Passati, presenti e futuri (featuring Joyce Lussu)" con Alessia Farci, Bastiana Madau e Paola Soriga, condotto da Matteo Sau. E alle 22 ritorno in piazza, nello speciale incontro letterario con la celebre autrice Cristina Caboni, seguito dal teatro-concerto di "Bandidos!" con Giacomo Casti e il sestetto dei Nur (Daniele Cuccu, Enrico Frongia, Massimo Loriga, Massimo Perra, Alex Picciau, Valter Spada), arricchito dai disegni dal vivo di Gildo Atzori: il gruppo è anche protagonista del gran finale delle 23 con "Discoteca di ballo sardo". Le ultime attività di strada comiciano dalle 19, vedendo il book-crossing in piazza a cura della Biblioteca Spiga, la danza del ventre di Francesca Cara e la poesia di "C'è questa volta", con Andrea Serra.

Le installazioni

Anche quest'anno il festival risponde alla sua missione di trasformazione urbana e valorizzazione dell'artigianato locale, con il murale in omaggio a Roberto Pillitu in via Arbarei 19, firmato da Michele Altieri e Angelo Pilloni e a cura dell'onlus Libera La Farfalla, mentre Giampaolo Spiga è intervenuto ieri sul suo affresco "La Libreria". A Casa Matzutzi è inoltre visitabile l'installazione "Arrogalla - Suite. Trame sonore, sviluppi intermedi", vincitrice del Pac 2024 e promossa dal Museo Nivola, nelle partiture illustrate di Carol Rollo. Le strade del rione restano adornate, per tutta la durata di Cuncambias, con le bandierine colorate create e installate dalla comunità locale. 

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