Cento concorrenti, uno contro l'altro, in una serie di sfide estreme di resistenza nelle più disparate discipline: dal triathlon alla lotta, dal football americano allo skeleton, fino all’hyrox e al calcio storico fiorentino. Elisabetta Canalis e altri due atleti sardi, Ithocor Meloni e Federica Murgia, si danno battaglia a “Physical Italia: da 100 a 1”, la prima edizione italiana della spettacolare competizione fisica targata Netflix e prodotta da Endemol Shine Italy che debutterà l'11 settembre fino alla finale del 2 ottobre.

I famosi

Vince l’ultimo “sopravvissuto” e tra numeri uno non è semplice. Nessuna precedenza però per la leggenda del nuoto Federica Pellegrini, il signore degli anelli Jury Chechi, la tuffatrice plurimedagliata Tania Cagnotto, il rugbista della Nazionale italiana Mirco Bergamasco, l'ex rugbista e volto tv Alvise Rigo o l'influencer Luis Sal. Nella gigantesca arena allestita al Lingotto di Torino titoli o follower non contano neppure per l'atleta di kickboxing e modella Elisabetta Canalis, chiamata alle armi assieme a due colleghi di forza e fatica isolani.

Il runner

Nell’Olimpo è stato ammesso anche il runner Ithocor Meloni, 25 anni, volato da San Gavino Monreale a Milano per studiare e praticare atletica ad alto livello. Oggi è coach e content creator: sulle sue pagine Instagram lo si vede allenarsi costantemente, correre sulle coste sarde al ritmo del “Gambale Twist” dei Barritas, a Sanremo o dall’altra parte del mondo, oppure battere il record di salto delle siepi dei chiostri dell’Università Cattolica dove si è laureato in Scienze e tecniche delle attività motorie. Tra mille persone passate al vaglio delle selezioni, Ithocor ce l’ha fatta e ha detto subito sì, pur sapendo che si trattava di un salto nel vuoto: «Non sapevo cosa aspettarmi: noi atleti siamo abituati alla nostra specialità, ma qui sono uscito completamente dalla mia zona di comfort». In tanti momenti ha pensato di non farcela, spiega, e ha avuto anche diversi scontri «perché in cento siamo tanti e ho una personalità forte, ma ho trovato un gruppo di persone di grande valore. Ovviamente essere circondato da medaglie olimpiche mi ha dato una carica pazzesca». «Ho stretto molto con Elisabetta Canalis», racconta, «ma anche con Federica Pellegrini e Tania Cagnotto, che oggi mi segue come mental coach». Un'esperienza che gli ha dato tanto, anche a livello personale: «Mi sono reso conto che spesso i limiti che ci poniamo sono mentali e che si può arrivare in alto solo credendoci».

La personal trainer

Tra i cento campioni anche Federica Murgia, 41 anni, personal trainer di Iglesias e tecnico della Federazione italiana pesistica. Capelli biondi e sguardo fiero, sui social esibisce con orgoglio i muscoli frutto del lavoro di 15 anni di bodybuilding: «C’è chi pensa che i muscoli tolgano femminilità a una donna. Non è per tutti ed è proprio questo il bello», proclama. E se a qualcuno dà fastidio, pazienza. Qualcun altro – e sono in tanti - si sentirà ispirato. Anche per lei la chiamata è arrivata in modo inatteso. «Sono stata notata durante il Rimini Wellness e da lì è iniziato il percorso». Da quel momento solita "dieta": allenamento, alimentazione e testa. Anche così però «ci sono stati momenti molto impegnativi. Ho scoperto aspetti di me che non avevo mai avuto occasione di mettere davvero alla prova: nelle fasi più difficili ho cercato di concentrarmi un passo alla volta, senza farmi schiacciare dalla grandezza della sfida». L’unione con i sardi ha fatto la forza: «Essere lontani da casa e ritrovare persone della propria terra crea sicuramente un legame speciale. C’era grande rispetto reciproco e un forte senso di appartenenza. Elisabetta Canalis si è dimostrata una persona semplice, disponibile e molto umana, qualità che spesso sorprendono quando si incontrano persone così conosciute. Con Ithocor è nato fin da subito un rapporto spontaneo». Tra gli altri? «Federica Pellegrini: una donna estremamente competitiva, determinata e autentica, con una mentalità da vera atleta».

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