Oltre un decennio di sonorità popolari e musica resistente, in un folk combattente che risuona per tutto lo Stivale: al Corto Maltese del Poetto questo sabato sarà il momento di un grande ritorno, con i cagliaritani Ruota Libera che per le 22 saliranno sul palco del locale per presentare il nuovo album "Prima che finisca il mondo".

Pubblicato non casualmente lo scorso 25 aprile, il disco fa seguito dopo quasi sette anni all'esordio "Tutto può cambiare", e l'ironico titolo rappresenta l'intenzione della band di riapparire in un momento di grande confusione globale. Così, i Ruota Libera riportano la lancetta alle loro origini, raccontando da lì gli sviluppi tra successi e imprevisti, come anche l'amicizia e l'imperitura voglia di fare musica: tra omaggi celebri – come quello a Mandela, in "Madiba" – e comparse di spicco – l'intro della podcaster Maria Vittoria Sparano su "A chi interessa" – il pensiero finale corre agli attivisti della Sumud Flotilla, ancor più rilevante date le efferate cronache negli ultimi giorni. 

Dopo l'informale rimpatriata dello scorso novembre a Su Tzirculu, il complesso riprende oggi a parlare ai suoi fan e al mondo senza tradire le proprie radici, tra rock cantautorale, folk e influenze etniche isolane e penisolane. Registrato e mixato da Federico Cocco, "Prima che finisca il mondo" è una nuova espressione di libertà, comunità e resistenza. 

© Riproduzione riservata