Cagliari: l'avanguardia italiana al Fabrik con Simon Balestrazzi
Il maestro del post-industrial ospite in un triplo concerto con Corrado Altieri e Artificial BridePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un santuario locale non solo per le scene alternative e metalliche, ma anche per i versanti più sperimentali del sound isolano: venerdì 23 le porte del Fabrik a Cagliari aprono per un triplo concerto con la leggendaria avanguardia italiana di Simon Balestrazzi, il noise estremo di Corrado Altieri, alias Uncodified, e la ricerca dronica di Artificial Bride, in un appuntamento fuori dai soliti schemi al solito indirizzo di via Mameli 216, a partire dalle 21.
Organizzatore della serata, oltre che artista principe di essa, è Simon Balestrazzi: compositore e sound artist dalla lunga carriera, già nel 1981 tra i fondatori dell'influente, pionieristico T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata), collettivo di musicisti industrial con grande centralità alla performance.
Segue poi la militanza con l'acustica da camera dei Kino Glaz e la darkwave dei Kirlian Camera di Emilia Lo Jacono, per i quali contribuisce alla svolta elettro-industriale, dal 1997 dedicandosi principalmente alla carriera solista.
In oltre quarant'anni di attività Balestrazzi ha dato vita al proprio linguaggio sonoro, fra elettroacustica, improvvisazione e ibridazioni stilistiche, componendo anche per danza e teatro e restando sempre al riparo dai riflettori, in un alone di mistero che è distintivo d'onore nella scena post-industriale.
Ciò non gli ha impedito di fondare nuove formazioni – fieramente fluide e non gerarchiche creativamente – come Dream Weapon Ritual, Candor Chasma o Hidden Reverse, né di collaborare con una vasta rete di artisti a livello internazionale, quali Z'ev, Ikue Mori, Damo Suzuki e Tim Hodgkinson, in una discografia di oltre ottanta titoli.
Uncodified è solo l'ultima incarnazione solista del musicista elettronico e sperimentatore professionista Corrado Altieri, la cui attività ha inizio già dalla fine degli anni Ottanta. Il nuovo progetto è logica conclusione di un percorso artistico mossosi tra gli ambiti dell'avanguardia dark euro-atlantica, abbracciando ora sonorità post-industriali e abrasive tipiche di generi da cultori come power-electronics e harsh noise.
E come ogni adatto interprete di queste derive, Altieri ha pubblicato sotto Uncodified più di venti uscite, con etichette come Old Europa Cafe, Elettronica Radicale, Show Me Your Wounds e tante altre ancora.
Così come numerose sono le sue apparizioni ai festival di musica industrial e affini, quali United Forces of Industrial a Londra, Tower Transmission a Dresda e il bolognese Congresso Post Industriale, oltre che ovviamente il Signal Festival del capoluogo, notoria vetrina per l'avanguardismo sardo.
Ospite più giovane – ma non per questo meno coraggiosa nella sperimentazione – è Sara Cappai, già parte dei Diverting Duo con Gianmarco Cireddu e attiva in passato con il progetto solista Ramplingg, in cui ha anche collaborato con il maestro Balestrazzi.
Venerdì suonerà però sotto il nuovo nome, Artificial Bride, con il quale ha pubblicato da ultimo il lavoro "Figlia dei suoi tempi": il risultato è un gelido e spettrale tappeto sonoro, incentrato su stratificazioni di voci e sintetizzatori dall'effetto granulare e straniante, grazie alle cassette e ai loop utilizzati da Cappai anche dal vivo.
