Cagliari, "Làmine" illumina il teatro Sant'Eulalia
Il progetto di Coru Aresti per restituire centralità all'ascolto: le performance di Andrea Cherchi, Danilo Casti e Nyah BearPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un'esperienza musicale al buio completo, che rinnovi la centralità dell'ascolto: "Làmine" è la nuova iniziativa di Coru Aresti, che giovedì 26 illuminerà il suggestivo e intimo Teatro Sant'Eulalia a Cagliari, in via del Collegio 2, con ben tre performance consecutive che vedranno esibirsi Andrea Cherchi, Danilo Casti e Nyah Bear (Edoardo Bosi). Appuntamento per le 18, in un nuovo esperimento immersivo dove il suono diventa l'unico paesaggio percepibile.
Pensato per chi riconosca nell'ascolto profondo un'intensa forma di partecipazione, "Làmine" non è inteso come un convenzionale concerto: abbandonato infatti il contesto naturale delle precedenti iniziative, si abbraccia ora uno spazio più austero e ricco di storia come il Teatro della Marina, che verrà completamente oscurato per l'occasione. Non più luce come fonte d'illuminazione, ma come una "lama" che squarcia il nero pesto e isola soltanto l'essenziale, in un buio denso e vibrante che accoglie il suono e lo rende l'unico elemento possibile, anch'esso affilato e scalpellante.
I tre progetti in scaletta, pur con indirizzi diversi, condividono tutti una tensione comune verso la ricerca sonora e timbrica. Cherchi, che è attivo da oltre un decennio e noto per i progetti sperimentali Was e Santa, presenterà in anteprima una nuova fase del suo percorso, basata sull'uso di nastri e sintetizzatori e resa in live come struttura modulare in continua trasformazione, con manipolazioni in tempo reale di registrazioni e campionamenti.
Casti invece, musicista e compositore sulla scena da tre decenni fra lavori solisti e collaborazioni – fra cui spicca quella con Dalila Kayros – presenterà l'ultima performance "UTNAPISHTIM – When the world was too loud": in ritmiche frammentarie e sonorità onoriche, si muove il racconto di una fine del mondo come riassetto imposto dalla forza del caos. A completare il trittico il progetto di Bosi, incentrato su ritmo, minimalismo e ripetizione organica in influenze europee ed africane che, nella serata di giovedì, si riverseranno nella ricerca esclusivamente svolta sul pianoforte elettrico Fender Rhodes, nel costante equilibrio tra vezzi analogici e spoliazione digitale.
Con posti limitati e accesso ristretto nel corso dei live, "Làmine" vedrà brevi pause tra un artista e l'altro, riaccendendo infine le luci del teatro per le 21:30. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con Terzo e gode del sostegno di Cultìna, Loga, Bar Florio e Theandric Teratro, che supportano lo sforzo di Coru Aresti per ridurre al minimo la distanza tra pubblico, musicisti e organizzatori, rimettendo al centro le persone in ascolto.
