Una vera e propria leggenda che riemerge dagli annali delle cronache metal, e che sceglie l'Isola come prossima tappa: domenica 14 il Fabrik di Cagliari sarà teatro dell'unica data italiana nel nuovo tour degli storici Corrosion of Conformity, band americana che ha fatto la storia del versante sludge e derivati. Una preziosa e rara occasione, con le porte del locale di via Mameli 216 che apriranno dalle 20, vedendo i sardi Black Black Istanbul a precedere il gruppo. 

Formati nel 1982 a Raleigh, in Carolina del Nord, i Corrosion of Conformity iniziano il proprio percorso discografico come fedeli aderenti all'hardcore punk con l'esordio "Eye for an Eye" (1984) e, dopo il breve periodo sulle note di crossover e thrash in "Animosity" (1985), approdano con decisione verso sonorità metal tinte di blues e dal lento incedere. E con "Blind" (1991) attirano finalmente l'attenzione delle major: ecco dunque il successo con "Deliverance" (1994) che farà vantare al gruppo due singoli di successo, che va solo a crescere con il seguente "Wiseblood" (1996).

Consolidando una formazione leggendaria, con il fondatore e unico membro costante Woody Weatherman (chitarra solista), Mike Dean (basso), Reed Mullin (batteria) e Pepper Keenan (voce e chitarra ritmica), la band entra nel nuovo millennio con un forte seguito di pubblico e critica, immergendosi appieno nello stile southern metal con "America's Volume Dealer" (2000) e l'acclamato "In the Arms of God" (2005), con il quale deviano anche verso lo stoner rock.

Nel 2006 il progetto comincia una lunga pausa interrotta solo quattro anni dopo, quando Weatherman recluta di nuovo gli ex membri più amati, arrivando finalmente al ritorno ufficiale con il rientro di Keenan nel 2014. Il pubblico di sempre e i nuovi fan non mancano di entusiasmo, con il riscontro stellare ottenuto dal nuovo "No Cross No Crown" (2018), un nuovo tassello verso il recentissimo "Good God / Baad Man" (2026), definito dai critici il "capolavoro della maturità"

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