Una straordinaria band proiettata nel futuro del jazz, forte di un acceso attivismo sociale e politico: sabato 2 maggio il Teatro Massimo di Cagliari ospiterà l'unica data sarda dell'ensemble statunitense Irreversible Entanglements, che saranno sul palco in compagnia del frequente collaboratore Motherboard, a partire dalle 21 nella sala M2. Un'occasione unica di assaporare gli araldi del movimento "New Jazz", sotto l'organizzazione di Jazz in Sardegna e Medinsard.

Il quintetto viene a formarsi nel 2015, in un periodo di forti tensioni sociali legate agli omicidi a sfondo razziale per mano delle forze dell'ordine americane, e il seguente fermento radunatosi attorno alla causa di Black Lives Matter. E tra gli attuali membri nascono dei "legami irreversibili" – traducendo il nome del gruppo alla lettera – proprio nel contesto di "Musicians Against Police Brutality", manifestazione di protesta per il tragico assassinio di Akai Gurly, giovane padre di famiglia afroamericano, e raccogliere fondi a favore della figlia. 

Del progetto entrano così a far parte Camae Ayewa, leggendaria poetessa e simbolo dell'attivismo comunitario e afro-futurista sotto l'alias Moor MotherLuke Stewart, tra i più celebrati contrabbassisti della sua generazione, e Keir Neuringer, sassofonista dalla prodigiosa tecnica. A loro si unisce il longevo duo del trombettista Aquiles Navarro e del batterista Tcheser Holmes, che porta nel progetto fantasia compositiva e influenze latin jazz e afro-caraibiche. Tra innovazione sonora, improvvisazione free jazz e spoken word militante si inserisce anche l'amico Motherboard, che ha partecipato al nuovo album "Future, Present, Past", pubblicato lo scorso marzo per Impulse! Records.

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