Dopo il successo con il doppio sold out del progetto di Paolo Fresu con l'orchestra del Lirico, il teatro guidato dal sovrintendente Andrea Cigni volta pagina per immergersi tra le atmosfere pasquali con il paradisiaco Stabat Mater di Haydn. Venerdì 3 aprile, alle 20, e sabato 4, alle 19, orchestra e coro della Fondazione si trasferiscono al teatro Carmen Melis, per il tradizionale concerto di Pasqua. Sul podio alla guida delle due compagini Alessandro Cadario. È il sesto appuntamento con la Stagione concertistica, due serate fuori abbonamento.

Cadario, uno dei più interessanti direttori e compositori italiani della sua generazione, ha già diretto l'Orchestra nel decentramento estivo del 2011. Voci soliste della magnifica pagina musicale composta da Haydn nel 1767 sono: Francesca Aspromonte (soprano), Margherita Maria Sala (contralto), Alasdair Kent (tenore), Roberto Lorenzi (basso). Il maestro del coro è Giulio Magnanini. Con lo Stabat Mater Haydn scrive la sua prima grande composizione sacra dopo l'inizio del suo servizio alla corte del Principe Esterházy a Eisenstadt. Composta nel 1767, l'opera rappresenta una delle pagine più significative del repertorio sacro settecentesco che influenza profondamente.

La sua rapida diffusione contribuisce a consolidare la fama di Haydn come il principale compositore vocale della sua epoca. Haydn dedicò grande attenzione all'intensità e all'espressività delle immagini di fede di questo brano. Lo Stabat Mater si sviluppa in quattordici brani musicali (simbolicamente in numero uguale alle stazioni della Via Crucis) che ripercorrono il dolore della Vergine Maria ai piedi della croce, alternando momenti solistici, duetti, concertati e grandi interventi corali. Lo spettacolo dura un'ora e 10 minuti e non prevede l'intervallo.

(Unioneonline)

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