Cagliari, a Palazzo Siotto il pianoforte di Paolo Zentilin
Il racconto in musica degli albori dello strumento, con "L'alba di una nuova era" per La Mousiké TéchnePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le origini rivoluzionarie di un immortale strumento musicale, indagate tramite le primissime composizioni per esso: questo sabato a Palazzo Siotto del capoluogo proseguirà la quinta Stagione Concertistica di Castello promossa da La Mousiké Téchne, in un nuovo appuntamento con Paolo Zentilin al pianoforte per "L'alba di una nuova era", alle 18 in via dei Genovesi 114.
Di origini friulane, il pianista, compositore e docente del conservatorio cagliaritano ha intrapreso nel 2021 un percorso di riscoperta di composizioni rare e dal grande valore, a partire proprio dalle "12 Sonate op.1" di Lodovico Giustini, da lui reintrepretate nel disco pubblicato nel 2021 per Brilliant Classics e al centro del concerto di domani. Portando la sua acclamata ricerca al pubblico cagliaritano, Zentilin restituirà vita alle composizioni di Giustini, edite nel 1732 e considerate le prime mai scritte per il pianoforte.
Una narrazione che tornerà a un momento cruciale per la musica europea, con il passaggio dal clavicembalo al pianoforte avvenuto nel diciottesimo secolo. Cambiamento che, ancor prima che tecnico, fu estetico: il nuovo strumento a tastiera permetteva infatti una più vasta gamma di espressività e dinamicità, in grado di imitare la voce cantata. Giustini e le sue "Sonate" superavano così i canoni del Barocco, diventando oggi preziosa e concreta testimonianza di una grande trasformazione sonora, fondamentale da conoscere per comprendere la nascita della letteratura pianistica.
