Atmosfere notturne, sonorità analogiche e un percorso costruito tra introspezione e musica elettronica. Si muove in questa direzione “In the dark”, il nuovo singolo di Vladimiro Stefano Frau, in arte AxidDark , artista e produttore di Ussana.

Il brano rappresenta la seconda tappa di un percorso musicale costruito attorno a due date simboliche, venerdì 13 e venerdì 17. «Il 13 marzo rappresenta l’ingresso nel buio, il 17 aprile è il passaggio verso qualcosa di più consapevole — racconta Frau, 51 anni, deejay e titolare di due etichette musicali — ho scelto queste due date perché, tra superstizione e immaginario collettivo, raccontano bene un ciclo che si apre e si chiude, di un passaggio dal timore alla presa di coscienza». 

Anche il nome è una dichiarazione d’intenti: “acid” richiama la tradizione della musica elettronica anni Novanta, mentre “dark” rappresenta la parte oscura e introspettiva della vita quotidiana, contrapposta alla voglia di liberazione della vita notturna. 

«L’idea nasce dal bisogno di raccontare un lato più intimo e oscuro della mia esperienza musicale. Il buio è un insieme di cose: solitudine, ansia, ma anche protezione e concentrazione. È il momento in cui puoi entrare in contatto con le tue emozioni» prosegue l’artista, che scrive quasi sempre di notte, spesso anche fino alle quattro del mattino. 

Sul piano sonoro, “In the dark” è pensato per i set notturni e si distingue per una produzione costruita volutamente con strumenti analogici. «L’analogico mi permette di toccare il suono, di perdere il controllo e poi riprenderlo. È un processo più umano, meno perfetto. Ho voluto lasciare anche qualche imperfezione e un cantato melodico per rompere ulteriormente la rigidità delle produzioni interamente digitali» spiega il produttore. 

Non manca però una componente di apertura: il progetto non parla solo di buio, ma anche di trasformazione emotiva. Il percorso si articola in due capitoli, ma non si ferma qui. «Questo è solo l’inizio, mi piacerebbe continuare a sviluppare questi temi, parlare anche di speranza e dare una spinta a chi ascolta» chiude Frau. 

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