Angelina Jolie: «Dopo il divorzio da Brad Pitt avevo smesso di fare l'attrice»
«Penso che il mio spirito combattivo stia finalmente tornando. Per un po' l'avevo perso. Mi ero lasciata abbattere»Angelina Jolie (Ansa)
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È dall’acclamato «Maria» di Pablo Larraín che non vediamo tornare Angelina Jolie sugli schermi cinematografici, e le ragioni principali non sono certo da prendere alla leggera. Riconosciuta soprattutto a partire dai primi anni Duemila come simbolo di talento e fascino, la star americana ha dimostrato di sapersi destreggiare abilmente, nelle numerose esperienze sul set, tra produzioni di largo consumo e cinema d’essai.
Cominciando a farsi notare già alla fine degli anni ’90 con titoli di spessore tra cui «Il collezionista di ossa» di Philippe Noyce e «Ragazze interrotte» di James Mangold - pellicola che le ha aperto le porte alle offerte di lavoro più prestigiose dopo l’Oscar come migliore attrice non protagonista - Jolie è diventata un fenomeno della scena mainstream interpretando l’iconica Lara Croft nei due adattamenti cinematografici di «Tomb Raider». Da quel momento avrebbe proseguito la propria ascesa verso la notorietà apparendo nel kolossal «Alexander» di Oliver Stone, nel drammatico «Changeling» di Clint Eastwood, fino a includere anche il mondo dell’animazione e dei fumetti con titoli come «La leggenda di Beowulf» di Robert Zemeckis, «Maleficent» di Robert Stromberg e il più recente «The Eternals» di Chloé Zhao.
Uno specifico film, tuttavia, ha avuto una particolare rilevanza per Jolie non solo dal punto di vista commerciale, ma anche e soprattutto sotto il profilo sentimentale: uscito nel 2005, la commedia action «Mr. & Mrs. Smith» di Doug Liman ha reso possibile, infatti, il sodalizio tra l’attrice e Brad Pitt. Scoprendo durante le riprese di condividere una chimica irresistibile, che li avrebbe portati in breve tempo a frequentarsi anche fuori dal set, i due hanno ufficializzato la relazione subito dopo la rottura di Pitt con Jennifer Aniston nello stesso anno. Dopo appena due anni di matrimonio, tuttavia, la coppia ha deciso di separarsi nel 2016, dando il via a una delicata causa legale durata ben otto anni e conclusasi soltanto nel 2024, che, rispetto alla gestione degli affari privati e alla custodia dei figli, ha comportato per l’attrice evidenti ripercussioni a livello psicologico ed emotivo.
Preparandosi a tornare al cinema con «Couture», pellicola di Alice Winocour in uscita nelle sale italiane il 2 luglio, Jolie trova il coraggio di raccontare, in una recente intervista, il difficile percorso affrontato in questi anni, motivando la prolungata assenza dai red carpet e dalle apparizioni pubbliche. Ha affermato in merito: «Avevo praticamente smesso di fare l'attrice prima del mio divorzio. Mi stavo concentrando sulla regia e pensavo che avrei dedicato il mio tempo soprattutto al lavoro internazionale».
Gli impegni sul fronte umanitario e dietro la cinepresa, tuttavia, l’avrebbero presto portata a rendersi conto del poco tempo a disposizione da trascorrere insieme alla famiglia: «All'improvviso mi sono accorta che l'unico modo per stare più vicino ai miei figli, assentarmi per periodi brevi e allo stesso tempo continuare a lavorare, era tornare a recitare. Accettavo soltanto lavori brevi, vicini a casa o che mi consentissero di portare con me i ragazzi».
Poco dopo, aprendosi senza entrare troppo nei dettagli della relazione con Pitt, Jolie ammette di aver attraversato una fase particolarmente complessa, che è riuscita a superare grazie soprattutto al supporto costante dei figli: «Penso che il mio spirito combattivo stia finalmente tornando. Per un po' l'avevo perso. Mi ero lasciata abbattere. Adesso sta tornando e in gran parte è merito dei miei figli, che ormai sono più grandi e che mi incoraggiano continuamente. Ormai quasi tutti hanno più di diciotto anni. Vogliono vedermi viaggiare, vogliono che esca e faccia cose nuove».
Già lo scorso febbraio, non a caso, la star aveva dato prova di un legame familiare estremamente saldo, raccontando nello specifico, in un’intervista a France Inter, della scelta di sottoporsi a una mastectomia nel 2013 dopo aver scoperto l’elevato rischio di sviluppare un tumore al seno. Ricordando oggi il significato profondo di quelle cicatrici, ha affermato: «Sono sempre stata una persona più interessata alle cicatrici e alla vita che le persone portano con sé. Non sono attratta da un'idea perfetta di una vita senza cicatrici. Quindi vedo le mie cicatrici come una scelta che ho fatto per fare ciò che potevo per restare qui il più a lungo possibile con i miei figli».
E, sull’opportunità di poter stare ancora oggi vicina ai suoi cari, ha aggiunto: «Sono grata di aver avuto l'opportunità di poter scegliere di fare qualcosa di proattivo per la mia salute. Ho perso mia madre quando ero giovane e sto crescendo i miei figli senza una nonna. Quindi, penso che questa sia la vita. E se arrivi alla fine della tua vita e non hai commesso errori, non hai combinato pasticci, non hai cicatrici, non hai vissuto una vita abbastanza piena, credo».
