Old Style per qualità esecutiva ed intensità, per una musica che "suona" sempre nuova, anche quando vengono riproposti i cavalli di battaglia. Piazza Moretti a Sassari ha ospitato due serate di grande musica d'autore per il 28° Festival Abbabula ideato e organizzato dalla cooperativa Le Ragazze Terribili.

Giovedì il ritorno in Sardegna di Alberto Fortis, cantautore che dopo il folgrante debutto del 1979 con l'album omonimo che già racchiudeva tre perle (Milano e Vincenzo, il Duomo di notte e La sedia di lillà, utilizzata per il bis) non si è mai fermato e sul palco sassarese ha proposto con passione "Ricordati di me", singolo che fa da apripista al nuovo album. Alla dimensione del cantautore l'artista piemontese ha aggiunto anche quella di "predicatore", ma in senso buono, visto che è testimonial della pace preventiva, un concetto elaborato da Michelangelo Pistoletto, pioniere dell'arte povera e fervente sostenitore di un approccio economico e sociale diverso che diradi il clima bellico di questi anni.

Venerdì notte è stato il turno del chitarrista texano Eric Johnson, considerato uno dei grandi strumentisti rock degli ultimi 40 anni. Virtuoso della sei corde ha esordito nel 1978 con "Seven Words" e da allora la sua fama è cresciuta, tanto che lo hanno voluto al proprio fianco anche Cat Stevens, Carole King e Christopher Cross. La sua "Cliff of Dover" è stata utilizzata nel celebre videogame Guitar Hero III. Come per Alberto Fortis, un concerto senza orpelli tecnologici, video o ballerini, ma solo musicisti per una grandissima musica, che è quello che poi conta.

Ora piccola pausa per il Festival Abbabula, che riprenderà il 21 luglio con l'atteso concerto in paizza Università a Sassari di Tony Pitony, originale artista esploso grazie anche alle ospitate da Fiorello e alla vittoria a Sanremo nella serata cover con una versione deliziosa del classico "The lady is a tramp" insieme a Dito nella piaga.

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