Quattro sere di calda estate, nei quali il Sulcis torna a essere capitale della "musica del diavolo" a livello internazionale: inizia stasera la trentaseiesima edizione di Narcao Blues, più longeva rassegna dedicata al genere nell'Isola. Fino al 25 luglio, sul palco di piazza Europa vanno in scena Nikki HillJaniva MagnessD.K. Harrell, i Blood Brothers e tanti altri, in una nuova annata sostenuta da Ministero della CulturaRegioneComune e Fondazione di Sardegna.

Dopo l'esplosiva anteprima dello scorso 10 luglio a Capoterra, con gli isolani Bad Blues Quartet e il supergruppo dagli Stati Uniti Devon Allman's Blues Summit, il festival ritorna all'originale base in un percorso che va a districarsi tra grandi interpreti, nuove rivelazioni e contaminazioni di spicco sulle note del blues

A partire dalla serata inaugurale in data odierna, che viene officiata alle 21:30 dalla travolgente e magnetica Nikki Hill: ormai una delle più dirompenti voci del rock'n'roll contemporaneo, l'artista incrocia nel cantato sia le radici gospel, soul e rhythm and blues che un'attitudine punk, sommando abilmente insieme sensualità, energia e scrittura schietta, frutto anche di una formazione sviluppatasi tra alcune grandi mecche della black music, come Saint Louis, Memphis e New Orleans. Per le 23 tocca invece ai Desoto Tiger's Testimony, ensemble roots blues che riunisce tre leggende della scena americana come Damon Fowler, incensato chitarrista legato alla tradizione sonora del Deep South, Jason Ricci, anch'egli pluripremiato armonicista di straordinarie tecnica e presenza, e Bruce Katz, raffinato tastierista già anni prima in scena a Narcao col grande John Hammond. Un finale di serata carico di groove, e fedeltà alla vecchia scuola. 

Nella seconda serata di giovedì 23, il chitarrista e cantautore australiano Taj Farrant apre le danze alla stessa ora: il giovanissimo artista, classe 2010, ha rapidamente conquistato l'attenzione del pubblico internazionale grazie a tecnica, carisma e presenza invidiabili, tra illustri collaboratori come Carlos Santana e Buddy Guy e il successo del debutto "Chapter One" (2024). Un'ora e mezza dopo il prodigioso Farrant cede il posto a Janiva Magness, fra le più autorevoli voci del blues contemporaneo. Insignita sette volte dei Blues Music Awards e del prestigioso B.B. King Entertainer of the Year nel 2009, la sua carriera recentemente è stata illuminata anche dall'acclamato "Hard to Kill" (2022), nell'intenso racconto di esperienze, dolori, resistenza e rinascita tra sonorità blues, soul e funk. 

Venerdì 24 si comincia una terza volte alle 21:30 con i Blues Against the Machine, formazione dai membri provenienti da quattro diversi paesi europei, in un ibrido di soul blues, funk e rock'n'roll che li ha visti già trionfare all'European Blues Challenge, ai Blues Top Awards e infine ai National Blues Awards. Sul palco, Budda Guedes (voce e chitarra), Danny Del Toro (armonica e cori), Bart Szopinski (tastiere e cori), Vasco Moura (basso e cori) e Tori Raugstad (batteria), che per le 23 lasciano spazio a uno dei nomi più promettenti del blues americano di nuovissima generazione. Chitarrista, cantante e autore classe 1998, D.K. Harrell è uno dei protagonisti del revival blues grazie allo stile memore della tradizione e al contempo aperto al presente, come dimostrato anche in "Talkin' Heavy" (2025), fra chitarre taglienti, voce soul e originalità compositiva

Il sipario va così a calare sabato 25, in una serata articolata in tre concerti diversi: a salire sul palco alle 21:30 è un altro prodigio del genere, ma questa volta isolano, nel talentuoso chitarrismo intriso di fingerstyle del cagliaritano Gabriele Chiesa (classe 2012) ad attraversare classici blues e reintrepretazioni del cantautorato italiano e internazionale. Segue poi il progetto Cyborg Zero: nato nel 2018 dall'incontro tra l'omonimo chitarrista e il batterista Mr. G, il duo propone un essenziale e ruvido miscuglio di blues, rock e punk, riducendo al minimo la precedente impostazione maturata con il gruppo The Cyborgs e portando in scena un'estetica industriale e retrofuturista, presente già dall'esordio "0" (2019). Il successivo e straordinario finale viene affidato ai due Blood Brothers, formati dai mitici Mike Zito Albert Castiglia, entrambi vincitori di molteplici Blues Music Awards e riuniti dalla fratellanza tanto musicale quanto umana sin dal primo lavoro omonimo del 2023, prodotto da Joe Bonamassa e Josh Smith

Il Narcao Blues rispetta anche quest'anno l'abituale dopofestival, in programma ciascuna serata per offrire ad artisti e pubblico un ulteriore spazio d'incontro e condivisione: ad animare questo segmento della rassegna sono rispettivamente la band Sessioniblues, per la notte di mercoledì, il duo Vincenzo Melchiorre & Son, in quella di giovedì, e infine i Lazyboys, previsti invece venerdì. Per l'ultima serata di sabato una speciale occasione targata Blues Factory, che vede Williboy Taxi ed Enrico Polverari affiancati da un misterioso ospite, andando così a chiudere il festival narcarese nel più autentico spirito blues, tra jam session, sentimento di comunità e improvvisazione

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