Siniscola, Sant’Elene ferita dal raid sacrilego: scritte sataniche sull’altare
La chiesetta, da tempo sottoposta a sequestro cautelativo, è al centro di un contenziosoUn’incursione vandalica nel santuario campestre di Sant’Elene, in località Cuccuru ’e Janas, ha riaperto una ferita a Siniscola. La notizia racconta una devastazione compiuta quando la chiesetta era sottoposta a sequestro cautelativo disposto dal Tribunale di Nuoro nell’ambito di un procedimento per un ipotetico abuso edilizio contestato a un privato, poi assolto. A scoprire la devastazione, alcuni giorni fa, è stato il custode Claudio Marceddu.
I vandali di turno hanno messo a soqquadro gli interni, rovesciando e rompendo la statua di Sant’Elena e imbrattando muri e suppellettili con scritte sacrileghe, ingiuriose, oscene e inneggianti al satanismo. Un gesto che va oltre il vandalismo, colpendo un luogo di culto e la memoria di una comunità. Della vicenda non risultano, almeno per quanto emerso finora, notizie di successive denunce alla magistratura nonostante dal 2021 la chiesa di Sant’Elene con le sue combissias sia stata inserita dalla Soprintendenza alle belle arti tra i siti che meritano tutela.
Per generazioni il santuario è stato il punto di riferimento della festa del 16 agosto, quando i fedeli si riunivano per rinnovare l’antica devozione alla santa. Una tradizione lunga più di un secolo, interrotta alcuni anni fa per le questioni legate al contenzioso sulla proprietà.
L’articolo completo a firma di Fabrizio Ungredda sul giornale in edicola e nell’app Unione Digital
