I segreti dei centenari sardi sono arrivati in Israele per la prima conferenza internazionale della longevità, appuntamento che si è tenuto alla Bar Ilan University di Ramat Gan, nel distretto di Tel Aviv, al quale hanno preso parte 32 Paesi del mondo. Tra questi anche gli studiosi e rappresentanti di associazioni identitarie d'Ogliastra, una delle cinque “blue zone” del pianeta, le aeree dove l'età media è notevolmente più alta rispetto ad altri territori, insieme alle isole di Okinawa in Giappone e Ikaria in Grecia, la penisola di Nicoya in Costa Rica e la comunità di Loma Linda in California.

Per fare un esempio, il paese di Perdasdefogu è finito nel 2014 nel Guinness World Records di Londra come quello con la più alta concentrazione di centenari al mondo, pari allo 0,449%, in pratica più di quattro centenari ogni mille abitanti.

A rappresentare la Sardegna, che nel settembre prossimo in Ogliastra ospiterà la seconda conferenza internazionale sulla longevità, c’erano Flavio Cabitza, presidente dell'associazione per la tutela dell'identità ogliastrina e della Barbagia di Seulo, Donatella Petretto e Grazia Fenu dell'Università di Cagliari e Sassari e Roberto Pili, presidente dell'associazione mondiale della longevità.

"Longevity Nation - Enhancing Researche development and education for Healty Longevity" è il titolo della conferenza che pone le basi per la sfida all'invecchiamento riunendo voci di spicco nel campo della longevità nel mondo, con l'obiettivo di aumentare la sinergia tra scienza e tecnologia e far avanzare soluzioni scientifiche e tecnologiche per una sana longevità.

 «I rappresentanti sardi hanno esposto diversi dati sull'enorme concentrazione di centenari in Ogliastra che godono di longevità e buona salute, un fatto eccezionale nel mondo - ha detto Enrico Mairov, presidente dell'Unione democratici amici di Israele, tra i promotori della conferenza - Vogliamo portare avanti una strategia di collaborazione per sperimentare in Sardegna metodi avanzati di cure a domicilio e telemedicina. Nel continente europeo oltre un quinto della popolazione è over 65 anni: dobbiamo studiare un nuovo modello di protezione e difesa delle persone anziane».

«Siamo onorati di aver rappresentato l'Italia e la Sardegna a Israele, il Paese che ha idee e investe in ricerca anche se non ha i centenari - ha aggiunto Cabitza - Noi abbiamo idee e centenari ma non investiamo in ricerca. Da questa conferenza arriva uno stimolo importante per i nostri progetti che possono mantenerci attivi e in salute nella terza e quarta età».

(Unioneonline/s.s.)

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