Cinquant'anni fa la Maratona di New York usciva per la prima volta da Central Park per attraversare tutti e cinque i distretti. Domenica, nell'edizione dell'anniversario, ha stabilito il nuovo record mondiale di partecipazione con 61.146 arrivati. È stata una festa di popolo, con il sindaco Zohran Mamdani in gilet giallo da volontario a porgere l'acqua ai runner.
Per la cronaca, fra gli italiani Yeman Crippa è arrivato secondo. Al via tanti volti noti come Ambrosini e Oddo, Linus e Dumoulin. In mezzo alla folla, anche un drappello sardo.

Il più veloce è Antonio Serreli, 46 anni, di Sinnai, portacolori dell'Atletica Maracalagonis, alla terza major del 2026 dopo Londra e Berlino. Ha chiuso in 3h20'47", 4.824° assoluto e 170° tra i 2.360 italiani.

Subito dietro c'è Gianluca Biolla, 55 anni, di Terralba, alla sua 52ª maratona. Ha chiuso in 3h29'03", 6.952° assoluto e 236° su 2.107 nella categoria 55-59. Con il tempo corretto per l'età, la sua è la migliore prestazione sarda.

Folta la pattuglia della Podistica Amatori Olbia. Tito Magliocchetti, 53 anni, è sceso sotto le quattro ore con 3h59'07". Dietro di lui sono arrivati Agostino Casula in 4h16'36" e Claudio Zicconi in 4h17'56". Ottima la prova di Giuseppina Farina, 63 anni, in 4h29'01". Valentina Mette, al debutto sui 42 km, ha chiuso in 4h36'11" e Gesuino Ghiani in 4h39'20".

Alla sua quarta maratona Alessandro Scano, 53 anni, di Decimoputzu, portacolori della GS Runners Cagliari, ha chiuso in 4h03'04": «42 chilometri e una sola certezza: la testa è sempre più forte delle gambe». Sabato, il giorno prima della gara, a Central Park ha incontrato Linus, che compiva gli anni: «Mi ha detto che New York non si corre per il tempo: è un'icona, un viaggio da vivere dal primo all'ultimo metro». Per Scano la vera vittoria è stata esserci, «tra i ponti leggendari e un pubblico unico al mondo». E dopo il traguardo la magia continua: «Giri con la medaglia al collo e i newyorkesi si fermano per dirti "Congratulations!"». Il grazie va alla famiglia, agli amici di Decimoputzu, alla RunChallenge Cagliari Poetto e al suo allenatore.

La fotografia più bella arriva a fine giornata. Francesca Serrau e Luca Monteleone, marito e moglie di 39 anni, lui con la maglia rossoblù, hanno tagliato il traguardo a un secondo l'uno dall'altra: 6h28'53" lei, 6h28'54" lui. Poi è arrivato l'abbraccio con il figlio.

La Sardegna delle major non si ferma qui. A ottobre, a Chicago, Agostino Serra, compagno di squadra di Serreli all'Atletica Maracalagonis, ha chiuso in 3h39'45": per lui è la quarta major dopo New York 2025, Londra e Berlino.

E il racconto non finisce qui. Chi ha corso a New York può continuare a inviare le proprie foto con la medaglia sui social de L'Unione Sarda e su WhatsApp al numero 335 154 6482.

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