Ignazio Chessa torna a New York: in scena con le storie di Peppino Impastato e Gianni Rodari
L’attore e regista sardo all’Italian American Museum con due spettacoli il 17 e 18 aprilePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Attore e regista che ama trattare temi sociali forti, il sardo Ignazio Chessa torna il 17 e 18 aprile a New York con due spettacoli.
All'Italian American Museum proporrà “Se si insegnasse la bellezza”, spettacolo sul giornalista Peppino Impastato ucciso dalla mafia per aver denunciato i delitti criminosi da Radio Aut, l’emittente di controinformazione che fondò nel ’77 firmando la sua condanna a morte.
Ispirandosi alla Commedia dell’Arte, l’attore dà vita a un’imprevedibile moltitudine di personaggi: una madre in lutto, un boss mafioso, lo stesso Peppino; fino a diventare simbolicamente il popolo che non si arrende. Nello spettacolo le suggestioni visive dell’animatore Rotimi Olowu (Adult Swim, Nickelodeon Jr., HBO, Hulu e FOX) e degli illustratori M. Rizzo e L. Bonaccorso, autori della graphic novel Peppino Impastato: un giullare contro la mafia (BeccoGiallo). Inoltre Chessa si avvale del supporto dell’artista Valentina Celada e dell’affermato scenografo e costumista sassarese Fabio Loi (con cui collabora già dalla prima visita negli States).
Il giorno dopo Ignazio Chessa sarà all’Istituto Italiano di Cultura con “Rodari a New York”, tratto da Favole al telefono di Gianni Rodari, dove Chessa immagina il famoso scrittore ricevere telefonate dai personaggi delle sue favole come l’omino di niente, Re Mida, Alice Cascherina.
Questa seconda tournée arriva senza particolari supporti o produzioni: è stata resa possibile dalle connessioni costruite da Chessa con costante impegno: oltre al docente Brian Lehman, coinvolta la regista e produttrice Anissa Felix (Broadway, Netflix) con cui l’attore sta programmando il tour USA 2027.
Lasciata la Grande Mela, Chessa e Loi sono attesi alla Stone Independent School di Lancaster, Pennsylvania, per condurre un workshop teatrale e scenografico.
