Festival Girovagando, spettacoli e arte di strada conquistano Tissi
L’evento itinerante compie 29 anni e sbarca nel comune sassarese con una serata ricca di eventi e performance incentrate sul valore delle relazioni umanePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Tissi ritorna Girovagando, il festival internazionale itinerante che da ventinove anni attraversa l’isola portando con sé creatività, poesia urbana e spettacoli capaci di parlare a tutte le generazioni. L’edizione 2026 si presenta con un tema potente e necessario: “La Rivolta della Bellezza senza perdere la tenerezza”, un invito a riscoprire la qualità delle relazioni umane in un mondo segnato da conflitti, disuguaglianze e nuove forme di disumanizzazione.
Dalle 19 alle 22, Tissi diventa un palcoscenico diffuso, animato da musica, teatro, circo contemporaneo e performance che trasformano gli spazi quotidiani in luoghi di stupore. Il programma prevede alle 19 in piazza piazza Municipale / piazzale Chiesa Sant’Anastasia The Marchin’ Ostricas – Swing Away, una parata musicale travolgente che apre la serata con ritmo, energia e sorrisi; alle 19.30 in piazza Peppino Impastato Circ Panic – Il Sogno di un Passero Teatro fisico e poesia visiva per uno spettacolo che parla di fragilità, desideri e libertà: alle 20.20 nel piazzale chiesa Sant’Anastasia The Marchin’ Ostricas – Swing Away Seconda tappa della marching band, per continuare a far vibrare il paese con swing e divertimento; alle 21.30 nell’Ex Ma Circooltura – Il cielo in una gabbia, una performance intensa e suggestiva che unisce circo, narrazione e immagini simboliche.
«Girovagando non è solo un festival», spiega il sindaco Gian Maria Budroni, «è un’esperienza condivisa, un modo di vivere gli spazi pubblici come luoghi di incontro e di comunità. L’edizione 2026 ci invita a riflettere sul valore delle relazioni, sulla gentilezza come forma di rivoluzione e sull’arte come strumento di cura sociale. La cultura è il filo che tiene insieme la nostra comunità soprattutto d’estate, quando le piazze tornano a essere luoghi di partecipazione e di vita. Eventi come Girovagando non sono semplici spettacoli: sono occasioni per ritrovarci, per riconoscerci e per ricordare che la bellezza condivisa è una forma di cura collettiva».
