Il programma regionale SardGen ha coinvolto migliaia di volontari con l'obiettivo di migliorare diagnosi, cura, sviluppo di farmaci efficaci e ridurre i costi sanitaria. In particolare lo studio si è concentrato su diabete giovanile e sclerosi multipla. I risultati verranno presentati a Sassari giovedì alle 15 presso l'aula A del Polo Bionaturalistico di Piandanna dell'Università di Sassari e venerdì all'Ospedale Brotzu di Cagliari. 

I lavori dell'incontro di Sassari inizieranno con la “Introduzione al progetto e.Ins e SardGen” con Pier Andrea Serra, vicepresidente di e.INS Scarl e prorettore UniSS alla Terza missione. Seguiranno “I risultati del progetto SardGen” a cura di Francesco Cucca, coordinatore e responsabile scientifico del progetto.

Su “Attività realizzate e prospettive future” intervengono Antonello Pani (UniCa e Arnas Brotzu), Antonello Serra (AouSs), Riccardo Triunfo (Inpeco), Alberto Cauli (AouCa) e Giuseppe Serra (Sardegna ricerche). Per i “Bandi a cascata”, interventi di Maurizio Tondo (Digital Uniform - Trama de Salude) e Piero Cornice (Nuraxi - Studio Saba). 

In chiusura la tavola rotonda “Il futuro della medicina preventiva e dell’economia della conoscenza in ambito biomedico: il ruolo di SardGen” con Bastiano Sanna, Daniele Dessì, Alessandro Delitala, Francesco Cucca e Riccardo Triunfo.

I dati genetici raccolti con le attività progettuali, e con un'utilità clinica accertata e validata per la diagnosi e prevenzione di malattia, potranno essere messi a disposizione del sistema sanitario regionale per un utilizzo in linea con il consenso libero, specifico e informato dei partecipanti al progetto.

L’iniziativa è cofinanziata dai fondi Pnnr - Unione Europea - Next Generation EU (progetto E.ins: Ecosystem of Innovation For Next Generation Sardinia. Spoke 01) e dalla Regione Sardegna con “Genes for health”. Per SardGen è previsto l’insediamento della Biobanca (Parco scientifico Pula-Sardegna ricerche) che ospiterà attività di ricerca e sviluppo per la messa a punto di nuovi farmaci fondate su analisi genomiche e immunologiche approfondite.

© Riproduzione riservata