Nipah, cos'è il virus ad alta letalità che spaventa l’Europa
In India due casi con 200 contatti collegati che hanno fatto scattare i controlli in diversi aeroporti del sud-est asiaticoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sale l’allerta per il virus Nipah, anche in Italia. L’agente patogeno ad alta letalità - tra il 40% e il 75% secondo l’Organizzazione mondiale della sanità - ha infatti fatto registrare due nuovi casi in India con quasi 200 contatti collegati, numeri che hanno fatto scattare i controlli negli aeroporti da parte di diversi Paesi del Sud-Est asiatico.
E nei giorni scorsi nonostante il Centro europeo per le malattie infettive, Ecdc, abbia sottolineato come “improbabili” eventuali contagi in Europa, l’infettivologo Matteo Bassetti ha evidenziato sui social la scarsa attenzione data in Italia sulla situazione in Asia.
L'infezione da Nipah è una zoonosi grave, ma rara, trasmessa all'uomo attraverso animali infetti come i pipistrelli o alimenti contaminati da saliva, urina ed escrementi di animali infetti, spiega l'Oms. Può anche essere trasmessa direttamente da persona a persona attraverso il contatto ravvicinato. Un virus che fa paura, perché attualmente non esistono farmaci o vaccini autorizzati per l'infezione ma solo un trattamento di supporto precoce che può migliorare la sopravvivenza.
Ad oggi l'agenzia Onu per la salute valuta "il rischio rappresentato da Nipah come basso a livello nazionale, regionale e globale, e moderato a livello subnazionale". E sulla base delle informazioni attualmente disponibili, "non raccomanda alcuna restrizione ai viaggi e al commercio".
In particolare, fa sapere il ministero della salute, si sono riuniti oggi gli esperti della rete incaricata dell'analisi della situazione epidemiologica, convocata dal Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie, e di cui fanno parte gli uffici competenti del Ministero, dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani", esperti e rappresentanti delle Regioni.
«La rete riunita oggi ha valutato come molto basso il rischio di trasmissione in Italia, in linea con le valutazioni a livello internazionale, e in linea con gli altri Paesi non sono previste restrizioni ai viaggi - dichiara Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute -. Il ministero della Salute garantisce il costante monitoraggio della situazione epidemiologica, con un'attenta valutazione del rischio, e provvederà a informare tempestivamente qualora emergano variazioni del quadro epidemiologico».
Casi di infezione da virus Nipah sono stati riscontrati per la prima volta nel 1998 e da allora sono stati segnalati in Bangladesh, India, Malesia, Filippine e Singapore.
(Unioneonline/v.l.)
