Una giornata per mettere insieme competenze e prospettive, per costruire intorno alle persone che ne sono affette una rete capace di accompagnare lungo il percorso di cura e nella quotidianità. È questo l’obiettivo del convegno multidisciplinare Linfedema - Conoscere, prevenire e curare”  in programma venerdì 4 settembre a partire dalle 14.30 nella sede della Fondazione di Sardegna in via Carlo Alberto 7 a Sassari.

L'incontro aperto e gratuito, rivolto a medici, professioni sanitarie, pazienti e caregiver, nasce da un'esigenza ancora troppo spesso disattesa: il linfedema non è soltanto una condizione clinica da trattare, ma una realtà che incide profondamente sulla qualità della vita, condizione che richiede percorsi multidisciplinari, continuità assistenziale, informazione e ascolto.

In questo percorso si inserisce Resilia, realtà associativa focalizzata sul sostegno alle persone con linfedema, che attraverso lo sviluppo dell’iniziativa sassarese punta a compiere un passo importante: portare in Sardegna esperienza e buone pratiche, contribuendo quindi alla nascita di una realtà associativa stabile sul territorio sassarese e isolano. 

Dopo la registrazione degli ospiti, alle ore 15 si apriranno i lavori con saluti e presentazione evento affidati a Miriam Sanna. A seguire l’intervento di Maria Antonietta Salmè dedicato alla mission di Resilia ETS.

Alle 15.20 prenderà quindi avvio la sessione scientifica multidisciplinare, moderata da Miriam Sanna: interventi di Pierluigi Zolesio, sul significato della fisiopatologia, sulla diagnosi, la stadiazione e la corretta strutturazione dei percorsi terapeutici; di Chiara Buldrini, ad affrontare il tema attraverso la prospettiva di un modello organizzativo integrato; di Riccardo Serra che approfondirà l’aspetto oncologico; di Erminia Di Mascio che parlerà di linfodrenaggio e bendaggio. Si proseguirà poi con Angela Balloi (movimento terapeutico e alla fisiopalestra adattata), Davide Puggioni (rapporto tra alimentazione, infiammazione e benessere), Alessandra Moledda (aspetti emotivi e qualità della vita) e Wanda Mureddu, terapia compressiva e la gestione quotidiana. 

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