L'Aou di Sassari aderisce alla 25ª Giornata Nazionale del Sollievo
Il tema di quest'anno è "Io mi prendo cura"Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’edizione 2026, dal titolo “Io mi prendo cura”, vuole richiamare l’attenzione sul valore della vicinanza, dell’ascolto e dell’accompagnamento delle persone che vivono condizioni di fragilità e malattia, promuovendo la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale, le cure palliative, la terapia del dolore e l’umanizzazione dell’assistenza. Anche l’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari aderisce alla 25ª Giornata Nazionale del Sollievo, in programma domenica 31 maggio e promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dalla Fondazione Nazionale “Gigi Ghirotti”.
L’Aou di Sassari, attraverso la struttura complessa di Anestesia, Medicina del Dolore e Cure Palliative, rinnova il proprio impegno nel garantire percorsi assistenziali personalizzati e un approccio specialistico alla gestione del dolore cronico, riconosciuto come una vera e propria patologia che incide profondamente sulla qualità della vita delle persone.
«Prendersi cura – afferma Sandra Magnoni, direttrice della struttura di Anestesia, Medicina del dolore e Cure Palliative dell’Aou di Sassari e professoressa associata di Anestesiologia all’Università di Sassari – significa accompagnare il paziente nella sua globalità, ascoltandone il dolore fisico ma anche quello emotivo e relazionale. Le cure palliative e la terapia del dolore rappresentano oggi strumenti fondamentali per garantire dignità, qualità della vita e sostegno alle persone malate e ai loro familiari. Il nostro lavoro quotidiano è costruito sull’ascolto, sulla competenza multidisciplinare e sulla relazione umana».
«La cultura del sollievo – sottolinea Lucia Anna Mameli, direttrice sanitaria dell’Aou di Sassari – significa mettere realmente la persona al centro del percorso di cura, tutelandone la dignità, i bisogni e il diritto a non soffrire. Vicinanza, umanità e competenza devono accompagnare ogni momento dell’assistenza, soprattutto nelle situazioni di maggiore fragilità. In questa giornata vogliamo ribadire il nostro impegno a favore di una sanità sempre più attenta alla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie».
