Il DNA è uno spartito (ma la musica la scegliamo noi)
Il nutrizionista ci spiega come la nostra dieta influenzi il modo in cui viviamo(foto simbolo Ansa)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il nostro DNA è come lo spartito di una musica: le note sono già scritte e non possiamo cambiarle. Ma il modo in cui quella musica viene suonata può essere completamente diverso. Ed è qui che entra in gioco la nutrizione. I geni non sono interruttori sempre accesi: sono più simili a tasti di un pianoforte.
Alcuni vengono premuti, altri restano in silenzio. A decidere quali “suonano” davvero è, in gran parte, il nostro stile di vita e, soprattutto, ciò che mettiamo nel piatto ogni giorno. L’alimentazione agisce come un direttore d’orchestra: può armonizzare il sistema oppure creare disordine. Cibi semplici e naturali favoriscono un’espressione più equilibrata, mentre eccessi e abitudini disordinate possono “stornare” il ritmo del corpo.
Questo significa che non siamo prigionieri del nostro DNA. Abbiamo tra le mani una leva potente: le scelte quotidiane. Ogni pasto è come un segnale che inviamo al nostro organismo. La nutrizione personalizzata, quindi, non è seguire una dieta perfetta, ma imparare a suonare al meglio la propria musica. Perché il copione è scritto, sì. Ma il modo in cui lo interpretiamo fa tutta la differenza.
Pietro Senette
Nutrizionista
